Debito pubblico, BankItalia: nuovo record a luglio
Cresce ancora lo stock del debito pubblico italiano che a luglio è salito al livello record di 1.911,807 miliardi di euro, oltre 10 miliardi in più rispetto a giugno quando per la prima volta ha superato la barriera dei 1.900 miliardi. È quanto risulta dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia dedicato alla finanza pubblica. Da precisare che con questo dato Bankitalia misura lo stock di debito e non il suo rapporto con il Pil; è quest’ultimo invece il parametro di riferimento per il Patto di stabilità europeo.
Tiene, invece, secondo quanto ha reso noto il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia, il gettito dei tributi erariali: +1,3% a luglio scorso. Nel periodo gennaio-luglio le entrate tributarie erariali si sono attestate a 221.643 milioni di euro (+2.791 milioni). Complessivamente i risultati del gettito dei primi sette mesi del 2011, con un tasso di variazione positivo dell'1,3%, confermano - commenta il Dipartimento delle Finanze - la buona tenuta delle entrate tributarie e sono in linea con le previsioni. In dettaglio, il gettito Ire registra una crescita dell'1,7% (+1.617 milioni di euro) trainata dal buon andamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente pubblico e privato e di quelle sui redditi di lavoro autonomo che ha compensato la flessione del gettito dell'autoliquidazione. Il gettito Ires scende da 16.518 a 15.330 milioni di euro essenzialmente a causa dell'esaurirsi degli effetti di alcune imposte sostitutive introdotte con la Legge Finanziaria del 2008.
Tale flessione risulta tuttavia attenuata rispetto a quella rilevata nel mese di giugno a seguito della proroga per i versamenti dovuti dai contribuenti cui si applicano gli studi di settore. Le imposte indirette complessivamente fanno registrare un aumento del 3,8% (+3.690 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2010. Il gettito Iva evidenzia un incremento tendenziale del 2,4% (+1.366 milioni di euro) sostenuto, in particolare, dal prelievo sulle importazioni (+23,1% pari a +1.842 milioni di euro) che riflette l'incremento dei flussi in valore di beni e servizi importati sui quali influisce l'aumento del prezzo del petrolio. Le entrate relative ai giochi, nel complesso, presentano una crescita del 17,3% (+1.182 milioni di euro) sostenuta, in particolare, dai proventi del lotto (+37,5% pari a +1.069 milioni di euro) e dalle entrate degli apparecchi e congegni di gioco (+9,6% pari a +194 milioni di euro).
Positivo il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (+13,1% pari a +332 milioni di euro) che a causa del meccanismo di calcolo dell'imposta riflette l'incremento dei consumi registrato nel 2010. In leggera flessione il gettito dell'imposta sugli oli minerali (-0,6% pari a -62 milioni di euro) che risente della contrazione dei consumi dei prodotti energetici registrata nei mesi precedenti. Il gettito delle imposte sulle transazioni e' in linea con quello dell'analogo periodo dell'anno precedente, al netto di un'entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010. Positivo anche l'andamento degli incassi da ruoli relativi ad attivita' di accertamento e controllo che hanno fatto registrare un incremento tendenziale del 40,5% (+1.167 milioni di euro).



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