Davos/ Cameron: "La Tobin Tax è folle". Il lavoro in cima all'agenda di Bruxelles
La critica è immediatamente diretta al trio Merkel-Sarkozy-Monti che si sono detti d'accordo nell'intervenire nella complessa giungla delle transazioni finanziarie, in particolare sui derivati, il cui valore degli scambi sui mercati Otc ha raggiunto cifre impressionanti.
Cameron ha spiegato che l'adozione della Tobin Tax in sede europea "ridurrebbe di 200 miliardi di euro il Pil dell'UE, avrebbe un costo di 500 mila posti di lavoro e allontanerebbe il 90% dei mercati dall'Europa". Dopodiché ha puntato il dito su quelli che ritiene i punti deboli di Bruxelles, spiegando che una moneta unica ha bisogno di una banca centrale in grado di agire cone creditore di ultima istanza, di una profonda integrazione tra gli stati membri e di un sistema di trasferimenti in grado di controbilanciare gli squilibri. "Non è - ha sottolineato Cameron - che l'Unione Europea non abbia un po' di tutte queste cose, il problema è che non ha realmente nessuna di queste cose". Poi Cameron ha elencato le cose che lui farebbe in fretta per fronteggiare la crisi del debito: "Una svalutazione del debito greco, una ricapitalizzazione delle banche e un 'firewall' in grado di proteggere gli Stati in difficoltà". "Questo - ha assicura - farebbe la differenza".
"Ovviamente - ha aggiustato infine il tiro Cameron sulla Tobin Tax - è giusto che il settore finanziario faccia la sua parte. In Gran Bretagna la stiamo facendo attraverso la tassazione azionaria. E queste sono opzioni che anche altri Paesi possono adottare". Poi attacca la proposta di tassazione finanziaria della commissione Ue:
Gli occhi degli investitori di tutto il mondo sono puntati proprio sul tradizionale Forum dove partecipano i leader delle principali economie del mondo che vengono ascoltati in platea da altrettanti influenti banchieri ed economisti. Il tutto, è la caratteristica di quest'anno, in attesa che arrivino segnali positivi per i mercati sul fronte della Grecia dove le banche internazionali stanno portando avanti una delicata trattativa sul debito.


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