Davos/ Colao (Vodafone) ottimista sull'Italia. "La riforma del lavoro un cardine"

"A rischio di sembrare ottimista credo che le cose in Italia stiano andando nella direzione giusta". Cosi' l'amministratore delegato di Vodafone, Vittorio Colao, ha commentato la situazione del Paese, a margine dei lavori del World Economic Forum di Davos, da dove ha indicato nella riforma del lavoro uno delle priorita' per la ripresa del sistema Italia e per il nuovo governo Monti.
"La riforma del lavoro - ha detto Colao - e' un cardine molto importante per questo governo". "C'e' un senso di liberalizzazione e la volonta' di creare nuove opportunita' per i giovani - ha spiegato il manager italiano - . Finalmente e' stato introdotto il tema dell'equita' intergenerazionale". Ma ha aggiunto, "ci sono ovviamente tensioni. Tutti hanno qualcosa di cui lamentarsi, pero' la direzione e' giusta e bisogna avere ora la perseveranza di non mollare alle prime difficolta'". Importante, secondo Colao, e' il recupero di credibilita' del Paese. "Il cambiamento del governo e' positivo - ha detto riferendosi al nuovo premier Mario Monti - c'e' energia, ci sono risorse nuove".Tuttavia, ha aggiunto, "l'Italia non ha ancora voltato pagina - ha detto - ma sta creando le condizioni per farlo".
"Sono ottimista - ha proseguito il manager di Vodafne - non perche' l'Italia sia un paese ricco ma perche' e' un paese con tante competenze in cui si lavora anche tanto. Questo elemento e il fatto che il governo stia andando nella giusta direzione ci faranno uscire dalla crisi". Ma la cosa piu' importante sara' comunque, per Colao, recuperare nel paese la flessibilita' del mercato del lavoro. "Nessun paese puo' tollerare due cose - ha detto - una grande disoccupazione giovanile e una grande mancanza di opportunita' per le nuove generazioni, perche' questo abbassa l'umore e la voglia di investire".
"Credo - ha aggiunto - che sbloccare la facilita' di entrata nel mondo del lavoro sia importantissimo e per farlo bisogna sbloccare tutto il sistema dei rapporti di lavoro, non solo in entrata ma anche in uscita". Colao ha preferito non entrare nel merito dell'articolo 18, "non sono un tecnico" ha detto, ma - ha aggiunto - "e' fuori di dubbio che in tutti i paesi del mondo per poter dare opportunita' ai giovani devono un sistema che permetta a ciascuno di andare a fare il lavoro giusto, con le competenze giuste, al momento giusto". Stop quindi con il precariato: "Il concetto delle persone assunte con contratti da rinnovare di anno in anno per 5-6 anni - ha spiegato Colao - e' umiliante, non e' giusto. Bisogna creare flessibilita' nel sistema".


colao
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































