Crisi/ Negli Usa ora sono gli indiani a offrire lavoro ai bianchi
Come cambiano i tempi. Nel passato ho avuto modo di visitare, solo o in compagnia del direttore di una grossa pubblicazione di Milano, per la quale lavoravo, alcune riserve indiane negli Stati Uniti. Dall'Oklahoma al Sud Dakota, dal New Mexico al Montana ci sono centinaia di piccole riserve che una volta si presentavano con baracche di legno, piccoli nudi per terra, uomini anziani che zappavano il terreno arido, vecchio come il mondo. Era il "dono" dei bianchi dato agli indiani dopo averli sottomessi con la forza.
Come cambiano i tempi. Gli indiani, forti di una vecchia legge che li rende proprietari del terreno a loro assegnato verso la fine dell'Ottocento, hanno capito che potevano sfruttare quel lembo di terra roccioso creando una serie di casinò nella zona. Gli americani adorano il gambling, il gioco d'azzardo. Però devono andare nel Nevada, a Las Vegas o a Reno, per potersi sfogare sulla roulette o al tavolo verde del "21"; oppure in alcune aree del New Jersey.
Dollari a palate per gli indiani, con Cadillac e milioni in banca, soprattutto inservienti bianchi. Come cambia il mondo. E' uscito un annuncio pubblicitario su un gruppo di giornali, pagato dalla Crow Creek Sioux Tribe. Diceva: Abbiamo una posizione per un uomo bianco:casino' general manager. Salario dipende dall'esperienza. Mandate resumà a: Tina Grey Owl. Fort Thompson. South Dakota. Come cambiano i tempi.
Benny Manocchia



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