Crisi/ Monti: "Non servono altre manovre"

Domenica, 8 gennaio 2012 - 20:51:33
monti fazio

"Vedrete altre operazioni di politica economica meno indigeste per fare crescere di piu' concorrenza e merito in diversi settori". E' l'annuncio di Mario Monti, che sceglie le telecamere di "Che tempo che fa" per parlare chiaramente di liberalizzazioni agli italiani.

Anche se, osserva, "vengono chiamate liberalizzazioni e non ho niente in contrario su questo termine anche se puo' sembrare ideologico" anche se il presidente del Consiglio preferisce inquadrarle dicendo che "significano ridurre le protezioni in diversi mondi in cui ogni categoria in Italia cerca di avvantaggiare chi e' incluso nella roccaforte a danno di chi e' fuori".

"Serve un disarmo multilaterale delle corporazioni che possa dare piu' merito ai giovani. Dobbiamo agire su molti fronti contemporaneamente", spiega Monti. Ci sono vincoli di tempo, ha proseguito, "entro l'Eurogruppo del 23 gennaio l'Italia deve presentare il primo pacchetto". Piu' in generale, sempre parlando delle liberalizzazioni e guardando ai settori dell'energia e dei trasporti, Monti afferma: "I grandi gruppi certamente non sono stati esenti da sferzate per avere maggiore concorrenza, sferzate che vengono dall'Italia e dall'Europa. Nell'energia e nei trasporti si e' fatto parecchio ma occorre un maggiore gioco del mercato a vantaggio dei consumatori".

RAI - Privatizzare la Rai? Monti non lo esclude. "La Rai non e' venuta come urgenza numero uno della mia attivita' per incombenze piu' urgenti e drammatiche", dice il presidente del Consiglio a Fabio Fazio: "La Rai e' una forza del panorama culturale e civile italiano e credo che abbia anch'essa bisogno di passi in avanti". Monti rivendica un certo riserbo su questo e su altri dossier ma aggiunge solo "ancora qualche settimana e vedrete".

LAVORO - Oltre alle liberalizzazioni, nei prossimi giorni si aprono altri cantieri "come la modernizzazione del mercato del lavoro, senza nessun dogma o intenzione di dividere i sindacati", ha assicurato il premier in vista degli incontri di domani.

ART. 18 - "Il nostro atteggiamento mentale e' che niente deve essere tabu tra forze mature e civili come sono i sindacati, le forze produttive e il governo". E a questo proposito il presidente del Consiglio ricorda che "il ministro Fornero aveva citato anche art 18 in questo senso e sta tenendo incontri bilaterali con i leader sindacali per un metodo di dialogo con le parti sociali". "La caratteristica sara' che muovendoci in materie dominate dal diritto del lavoro e da simboli anche importanti, abbiamo bisogno - sottolinea - di lavoro per giovani e non di simboli". Il presidente del Consiglio rivendica "un'impostazione rivolta a vedere principi e soprattutto effetti economici sulla competivita' e per veri posti di lavoro".

ITALIA ESEMPIO UE - "La Germania ha un'opinione pubblica preoccupata di pagare per comportamenti leggeri di altri Paesi. Io mostrerò ad Angela Merkel che l'Italia è ben lungi dal tenere comportamenti irresponsabili e anzi possiamo essere di esempio ad altri paesi". Così il premier da Fazio. Per Monti "anche la Germania trae benefici dall'integrazione europea, dall'euro e dal mercato unico. Voglio che sia un ragionamento tra pari".

TOBIN TAX - "La questione della Tobin tax e' di attualita'. Il governo Berlusconi, rispetto al quale ho elementi di continuita' e discontinuita', ed e' interessante che una parte del Parlamento mi elogi a seconda che prevalga l'una o l'altra, aveva marcato un'opposizione in proposito. Io invece ho segnalato un'apertura". Monti assicura che "siamo disposti a lavorarci, purche' non si applichi solo all'Iitalia, cosa che - avverte - peraltro non proporrei mai. E non - osserva con un sorriso - perche' sia stato allievo del professor Tobin".

EVASIONE - "Bisogna fare due cose che possono sembrare contraddittori: rispettare la ricchezza e al tempo stesso" condurre "una lotta senza quartiere all'evasione". Ha affermato il presidente del Consiglio. "Penso che operazioni come quella di Cortina, - ha aggiunto - possano avere un significato nell'ambito di una lotta seria all'evasione fiscale".

RIENTRO CAPITALI - Un accordo con la Svizzera sui capitali italiani espatriati? "Stiamo guardando a questo argomento" ma "Germania e Gran Bretagna hanno fatto qualcosa che l'Ue non ha gradito: accordi bilaterali", afferma il premier. "In Italia l'hanno chiesto alcuni che dicono: 'mai più condoni' - prosegue -. Il mio governo ha detto 'mai più condoni' ed è stato criticato da chi dice mai più condoni". "Sono stato il primo quando ero commissario europeo nel 1999" ad intervenire sull'argomento. "A nome della Commissione europea sono andato a Berna per avviare il primo duro negoziato con la Svizzera perché accettasse di applicare alcuni principi sulla direttiva della tassazione del risparmio e sono stati fatti passi avanti", spiega il capo del governo. "Se vogliamo gli accordi di Germania e Gran Bretagna sono il risultato ultimo di questo accordo. La pressione sulla Svizzera viene esercitata. La Svizzera non è l'unico Paese al mondo che ha un occhio di riguardo, magari chiuso, sui capitali esteri, ma in questi anni la politica nei confronti di questi paradisi fiscali è cambiata. E la Svizzera si è comportata di conseguenza. Non è più come prima".

BANCHE - "Il sistema bancario italiano e' considerato tra i piu' stabili", ha detto il premier. Ora, ha aggiunto, "qualche banche sta sperimentando spiacevoli diminuzioni" che pero', ha precisato, sono connesse agli aumenti di capitale che si sono dovuti affrontare.

EURO - Alla domanda di Fazio in merito alla frase di Christine Lagarde che qualche giorno aveva detto di ritenere improbabile che l'euro sparisca nel 2012, il presidente del Consiglio risponde che l'Italia è in una situazione 'incoraggiante'. "Gli italiani sono in una situazione difficile, ma incoraggiante. Abbiamo un debito pubblico elevato in rapporto al Pil però, negli anni recenti ed in particolare negli ultimi due mesi, il nuovo comportamento del settore pubblico è molto più virtuoso''. ''Addirittura, l'equilibrio di bilancio nel 2013, che vuole dire che al netto degli interessi l'Italia avrà un avanzo di bilancio, è qualcosa che nessuno in Europa può dire di avere''. ''L'euro non è in crisi - aggiunge Monti -, va un po' giù o su. Ma come moneta non è in crisi: ha mantenuto solidamente il potere d'acquisto rispetto ai beni che compriamo ed il rapporto di cambio con il dollaro''. ''Il problema è che nella zona euro un certo numero di Paesi hanno avuto o hanno gravi squilibri nelle finanze pubbliche''.
 

POLITICI - "Sento un po' di pena per i politici, cosi' trattati male dall'opinione pubblica". Mario Monti rivendica la propria diversita' dalla politica e si propone di ridurre questa distanza: "Vorrei anche favorire, con questo periodo-intercapedine, una riconciliazione tra politica e opinione pubblica". E invita anche "a riflettere perche' siamo sempre pronti a dare la colpa ai politici ma noi cittadini stiamo facendo il nostro dovere per fare crescere l'Italia?".

L. ELETTORALE - "Nella normalita' della vita politica la legge elettorale spetta alle forze politiche e del resto questo governo ha un'agenda abbastanza piena da non sentire cogente la necessita' di occuparsi di questi temi", ha detto Monti a proposito della riforma elettorale auspicando invece un confronto positivo tra le forze politiche: "Piu' i partiti trovano il dialogo piu' questo clima si riverberera' positivamente anche sulla vita del governo".



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