Crisi/ Manifesto delle imprese: 5 punti per la crescita. "Basta inerzia, serve coraggio"

Il mondo delle imprese presenta il manifesto delle cinque priorita' per il paese e lancia un ultimatum al Governo: "Subito le risposte oppure lasceremo i tavoli", ha cosi' sintetizzato la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, illustrando il documento condiviso da viale dell'Astronomia, Abi, Rete imprese, Alleanza Cooperative ed Ania per rilanciare l'economia.
"Non ci sostituiamo alla politica ma diciamo che servono riforme urgenti coraggiose e profonde" ha proseguito la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia sottolineando come non ci sia piu' tempo e che "il Paese ha bisogno di una politica economica diversa".
''L'Italia si trova davanti a un bivio - ha sottolineato il presidente di turno di Rete Imprese Italia, Ivan Malavasi, puo' scegliere tra la strada delle riforme e della crescita in un contesto di stabilita' dei conti pubblici o, viceversa, scivolare ineluttabilmente verso un declino economico e sociale. Per questo - ha aggiunto - le imprese hanno deciso di lanciare una proposta che indichi a tutti (governo, Parlamento, forze politiche di maggioranza e opposizione, parti sociali, tutti gli italiani) pochi punti essenziali di forte discontinuita'''.
| ECCO IL MANIFESTO INTEGRALE |
Le cinque priorita' indicate nel manifesto riguardano "spesa pubblica e riforma delle pensioni, riforma fiscale, cessione del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e semplificazioni, infrastrutture ed energia", ha spiegato il presidente di ReteImprese Italia, Ivan Malavasi, durante la presentazione del 'Progetto per le imprese per l'Italia'.
L'Italia si trova davanti a un bivio", ha dichiarato Ivan Malavasi, nella conferenza stampa alla quale partecipano anche la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari. "Si puo' scegliere - ha proseguito il presidente di ReteImprese Italia - fra la strada delle riforme e della crescita in un contesto di stabilita' dei conti pubblici, o viceversa, scivolare ineluttabilmente verso il declino economico e sociale". Malavasi ha mitigato cosi' l'appello rivolto a "governo, Parlamento, forze politiche di maggioranza e opposizione, parti sociali e tutti gli italiani: pochi punti essenziali di forte discontinuita'".
In particolare, la Marcegaglia spiega che "possiamo anche dare la nostra disponibilita', in via del tutto eccezionale, per una patrimoniale ma solo se servira' a diminuire le tasse per lavoratori e imprese". Su quest'ipotesi si dichiara contrario il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Uguale contrarieta' alle ipotesi di intervento sulle pensioni, paventate dal Manifesto delle imprese.


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