Zara trema/ La crisi fa bene a H&M: boom di utili
Il gigante svedese della moda 'cheap' Hennets & Mauritz, più conosciuto come H&M, rialza la testa nonostante la crisi economica. Nell'anno fiscale, che si è concluso a novembre, i profitti sono saliti del 12,5% passando a 15,29 miliardi di corone (1,44 miliardi di euro) e le vendite sono salite del 13%. Nel trimestre settembre-novembre l'utile netto e' invece cresciuto del 9,4% a 5,08 miliardi di corone mentre le vendite del 15,3%.
La compagnia ha quindi annunciato di voler creare tra i 6.000 e i 7.000 nuovi posti di lavoro in quest'anno.
Secondo gli analisti, l'exploit della catena di abbigliamento si spiega con il fatto che, a causa della crisi, anche le persone che prima facevano shopping in negozi costosi hanno dovuto ripiegare su marchi piu' economici, anche se sempre di qualita'.
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A dicembre, pero', le vendite di H&M sono state piu' fiacche del previsto, essendo salite del 3% contro il 9% precedentemente stimato. Ma a gennaio, dovrebbero risalire dell'8%.
Forte dei suoi risultati, H&M - la piu' grande compagnia svedese in base alla capitalizzazione di mercato - conta ora di aprire 225 nuovi punti vendita: nei negozi che sono stati aperti a Tokyo recentemente, le vendite hanno superato ogni aspettativa. E ora si progetta di aprire un nuovo store a Beijng nella prossima primavera.
La sua 'rivale' Inditex - del capo di abbigliamenti 'Zara' - ha invece guadagnato meno delle previsioni.



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