Crisi/ il Financial Times: l'Europa si appoggia sulle spalle di Monti

| "L'editoriale di Philip Stephens sul Financial Times di questa mattina è un'ottima notizia per l'Italia e per l'Europa. Il governo tedesco condivide in pieno quanto ha scritto il quotidiano di Londra". Lo afferma ad Affaritaliani.it una fonte ufficiale del governo tedesco, contattata direttamente a Berlino". Che aggiunge: "Il primo ministro Monti sta facendo cose che nessun governo italiano aveva mai fatto prima. E' sicuramente la giusta direzione e i risultati si stanno già vedendo sul mercato secondario con la diminuzione dei tassi di interesse dei bond italiani" |
"L'Europa si appoggia sulle spalle di Monti". Cosi' titola un editoriale del Financial Times, secondo il quale "l'Italia e' tornata. La tedesca Angela Merkel e' al vertice del potere europeo. Il francese Nicolas Sarkozy puo' considerarsi il piu' energico dei leader europei. Mario Monti e' il piu' interessante. Dopo un'assenza durata circa 20 anni l'Italia e' tornata in scena. Il futuro di Monti potrebbe essere quello dell'Europa".
"La grande questione - conclude il FT - e' se l'Europa e' in grado di competere in un mondo nel quale l'Occidente non e' piu' dominante. Per questo quello che Monti sta facendo in Italia e' veramente importante". "C'e' stato un tempo - spiega il FT - in cui l'Italia aveva qualcosa da dire in Europa". "L'era di Silvio Berlusconi ha messo fine a questa influenza".
"Mr Berlusconi - prosegue il FT - prendeva in giro l'aspetto della signora Merkel. Mr Monti parla con lei di economia". "Monti conta perche' e' in Italia che le prospettive a lungo termine dell'euro saranno decise". "Monti ha un paio di carte da giocare. Le sue misure di austerita' si stanno gia' dimostrando impopolari, ma i politici italiani eletti non sono in buona salute. Per cui Monti pensa di avere un altro anno - prime delle elezioni previste nella primavera del 2013 - per realizzare la sua strategia".
"La seconda carta e' che puo' parlare il linguaggio della verita' con la Germania". "Non c'e' nessuna garanzia che Monti riuscira' a farcela. I grossi tagli di spesa e l'aumento delle tasse sono una cosa. Ma il vero test saranno le liberalizzazioni" e "non sara' facile".
SUCCESSO ASTA BOT, SPREAD SOTTO 400, POI FITCH TAGLIA
Lo spread scende sotto la soglia psicologica dei 400 punti sulla scia del successo dell'asta di Bot, che ha fatto registrare un deciso calo dei rendimenti. Poi in serata l'annuncio peraltro atteso di Fitch, che declassa di due livelli l'Italia: da A+ ad A- con outlook negativo (ma giu' tra gli altri anche Belgio e Spagna). Si apre e si chiude cosi' una giornata che ha visto le borse finire in calo condizionate dalla trattativa sul debito greco e da flebili dati sul pil Usa. Oggi sono stati collocati 11 miliardi di titoli, l'intero ammontare dell'offerta a fronte di una domanda piu' elevata. Il tasso per i Bot a sei mesi e' calato dal 3,251% del 28 dicembre all'1,969%, ai minimi dall'1,664% dello scorso maggio. Il tasso per i Bot a 12 mesi e' invece arretrato al 2,214%. L'importo offerto e' stato di 8 mld per i Bot a sei mesi e di 3 mld per i Bot a 12 mesi.
Le conseguenze sul mercato del debito non si sono fatte attendere. Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti e' sceso sotto quota 400 punti a un minimo di 398 per la prima volta dallo scorso 5 dicembre, con il rendimento arretrato al 5,8%. Un ritorno della fiducia degli investitori nel nostro paese che e' stato sottolineato, al World Economic Forum di Davos, anche dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. "La prima cosa da fare e' combattere le cause della crisi. Questo e' stato fatto in molti paesi. Dove cio' sta avvenendo gli sviluppi dei mercati sono positivi. Questo sta avvenendo in Italia, sta avvenendo in Spagna e osserviamo che la fiducia sta gradualmente ritornando". Sempre da Davos, il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, ha espresso l'auspicio che i mercati "si comportino in modo coerente con l'Italia e che riconoscano l'enorme miglioramento che e' avvenuto a livello di sostenibilita'". I mercati sono restati pero' in tensione per le complesse trattative sullo swap del debito greco. Il cerino e' in mano alla Bce che deve decidere se accettare perdite sui 45 miliardi di bond greci che detiene, come chiesto sia dalle banche sia dal Fmi che insieme agli altri membri della 'troika' e' tornato a premere su Atene perche' attui le riforme. Se il commissario Ue agli Affari Economici, Olli Rehn, ha parlato di un'"intesa vicina", i mercati restano cauti. Le borse hanno chiuso in rosso: Londra e Milano -1,02%, Parigi -1,32%, Madrid -0,37%, Francoforte -0,43%.


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