Crisi/ I commmercianti promuovono le misure anti-crisi del governo

Martedì, 31 marzo 2009 - 11:55:00

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I commercianti italiani sono preoccupati dalla crisi, ma sono disposti a fare qualsiasi cosa, anche a svendere, pur di tirare avanti e superare questo momento difficile. E' quanto emerge dall'ultima ricerca ISPO-Agos, l’Osservatorio trimestrale sui consumatori, che indaga le aspettative nutrite dalla distribuzione nei confronti dell’economia italiana e dell’andamento dei consumi. Le misure anti-crisi del Governo? Promosse sì, ma a bassi voti.

La percezione dell’andamento dei consumi
Il livello di preoccupazione per l’andamento futuro dei consumi in Italia è decisamente elevato, sebbene in diminuzione rispetto all’edizione precedente: pensa ad un peggioramento o ad una situazione comunque negativa il 73% degli intervistati, ma a dicembre la quota arrivava all’85%. Come sempre, il livello di preoccupazione si ridimensiona notevolmente in relazione alla propria azienda, nei confronti della quale i pessimisti rappresentano il 56% dei casi (senza nessuna significativa variazione da dicembre).

In relazione all’andamento del comparto del credito al consumo, solo il 24% del campione (a dicembre era il 32%) pensa che il comparto negli ultimi mesi sia cresciuto, molto o un po’, mentre la maggioranza assoluta (55%) ha percepito una certa decrescita. Di nuovo lievemente migliori le attese per l’immediato futuro, dal momento che un commerciante  su tre si aspetta che il comparto crescerà, almeno un po’.

Ben il 62% del campione, dunque quasi 2 commercianti su 3, sono pienamente convinti che senza il ricorso al credito al consumo, il proprio fatturato diminuirebbe, e per il 44% degli intervistati il proprio fatturato diminuirebbe di una quota molto consistente, superiore addirittura al 30% del fatturato totale.

I commercianti  di fronte alla crisi
Lo studio restituisce l’immagine di un settore molto attento e attivo di fronte alla crisi. La quota di commercianti che afferma di aver preso iniziative ad hoc al fine di arginare la crisi è pari al 58% del campione, e si tratta di una quota in crescita rispetto ai dati dell’edizione precedente (+6 p.p.). Non solo: se il 44% del campione sostiene di essersi attivato prima di Natale, un altro 33% dice si avere preso iniziative sia prima di Natale che dopo, dunque con un costante livello di attenzione e di intraprendenza durante il consolidamento della crisi.

Per la maggioranza del campione l’iniziativa più comune e frequente è stata quella di “abbassare i prezzi di alcuni prodotti” (50% del totale risposte), il che non sorprende, vista anche l’intercettazione, da parte dello studio, del periodo dei saldi. Interessante notare come, per un commerciante su tre (33%), la seconda importante iniziativa anti crisi è stata quella di “proporre più spesso il credito al consumo”.

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