Crisi/ Confindustria: "Nel 2013 un milione di posti di lavoro in meno"

Segno meno per il mercato del lavoro: l'occupazione calera' dello 0,6% l'anno prossimo e dello 0,2% in quello seguente, con 957mila unita' di lavoro e 800mila persone occupate in meno rispetto all'inizio del 2008. E' la stima del Centro Studi Confindustria. Viale dell'Astronomia ritiene molto probabile che "si attenui il reintegro delle persone in Cig, aumentino i licenziamenti e il tasso di disoccupazione salga piu' velocemente e raggiunga il 9% a fine 2012, rimanendo poi a tale livello nel corso del 2013". Tra i piu' colpiti dalla crisi, giovani (-24,4% nella fascia 15-24enni e -13,3% per i 25-34enni da meta' 2008 a meta' 2011), maschi (-3,4%) e chi ha una minore istruzione (-10,6% per chi ha solo una licenza media).
Il 2012 sara' un anno negativo anche per il Pil, che segnera' in media un calo dell'1,6% contro lo 0,5% registrato nel 2011. Non solo ma dopo un andamento negativo "tra l'estate scorsa e la prossima primavera" in cui il Pil avra' perso due punti percentuali, la nostra economia tornera' a salire solo a partire dal terzo trimestre del prossimo anno, quindi dal mese di luglio. Secondo le stime di Viale dell'Astronomia dall'autunno del 2012, invece, "si assistera' a una graduale accelerazione che consentira' di conseguire un incremento dello 0,6% medio annuo nel 2013".
Livelli record per la pressione fiscale che tra due anni raggiungera' il 45,5% del Pil e quella effettiva superera' il 54%. Da qui la necessita' "impellente", ribadisce Viale dell'Astronomia, di "utilizzare ogni strumento di contrasto all'evasione".
Il pareggio dei conti pubblici e' "a portata di mano", sostiene il Centro Studi Confindustria che stima un indebitamento netto dello 0,1% nel 2013, dopo l'1,5% nel 2012. Un obiettivo che richiede il rapido rientro dei tassi sui titoli pubblici, ribadisce Viale dell'Astronomia, sottolineando che "ai livelli elevati di novembre, con il rendimento dei Btp decennali al 7,3%, gli oneri per interessi risulterebbero di quasi 18 miliardi piu' alti nel 2013".
Resta la crescita la chiave di volta per portare l'Italia fuori dalla crisi: "il lieto fine per l'Italia non puo' consistere solo nello scampato pericolo del dissolvimento della moneta unica, ma dal ritorno all'alta crescita". Un obiettivo raggiungibile a patto di mettere in atto una fitta stagione di riforme che faccia ripartire l'economia italiana. Per Viale dell'Astronomia bisogna puntare a migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione, accorciare i tempi della giustizia, aumentare il grado di concorrenza nei servizi, elevare quantita' e qualita' dell'istruzione e rimuovere gli ostacoli all'occupazione. Tra le priorita', sottolinea il Csc, anche il potenziamento della protezione del welfare, gli incentivi e la promozione di ricerca e innovazione e l'innalzamento del "tasso di occupazione giovanile e femminile, riducendo i divari regionali". In questo senso, l'allungamento della vita lavorativa e i provvedimenti liberalizzatori promossi dal governo "vanno nella giusta direzione".


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