Crisi/ Bnp, rosso per 1,4 mld. E Ing taglia 7mila posti
| Alitalia/ Via al delisting. Adoc: 40mila piccoli azionisti a rischio Il gruppo bancario britannico Barclays fa sapere che, nonostante svalutazioni per 8 miliardi di sterline, nel 2008 conseguira' utili prima delle tasse di oltre 5,3 miliardi di sterline 7,3 miliardi di dollari), superiori alle attese degli analisti. E' la banca stessa che fa sapere che i profitti prima delle tasse saranno "ben oltre" i 5,3 miliardi di sterline previsti dagli analisti per l'anno passato. Immediata la reazione in Borsa dove il titolo, a metà seduta, guadagna il 54%. |
Per quanto riguarda la flessione nel quarto trimestre dell'anno, l'istituto sottolinea che il risultato e' stato condizionato dai ''movimenti eccezionalmente violenti sui mercati dei capitali, in particolari sui mercati borsistici'' che hanno portato a risultati negativi del polo di investimento e finanziamento di circa due miliardi cui vanno aggiunti circa 400 milioni di svalutazione del portafoglio di partecipazioni del gruppo.
L'utile netto di 3 miliardi per il 2008 - spiega ancora la banca - dovrebbe scaturire dalla buona performance delle attivita' retail e di Asset Management. Il suo Tier one (un valore che indica componente primaria del capitale di una banca) dovrebbe invece attestarsi alla fine dell'anno al 7,5% e salire poi attorno all'8% grazie all'emissione di azioni. L'operazione permettera' di rimborsare i titoli subordinati emessi a dicembre per 2,55 miliardi nel quadro della prima tranche di aiuto pubblico e di rafforzare i fondi propri con gli altri 2,55 miliardi.
Intanto, Ing stima di chiudere il 2008 con una perdita netta di circa 1 miliardo di euro e annuncia "severi passi per ridurre rischi e costi" che prevedono, per il 2009, il taglio di 7000 posti di lavoro. La riduzione di organico rappresenta il 35% dei risparmi di costi operativi stimati per il 2009 in un totale di 1 miliardo. Crisi/ La Philips ha annunciato il taglio di 6 mila posti di lavoro in tutto il mondo a causa della crisi economica. Il gruppo olandese, che impiega 121 mila persone, ha chiuso il 2008 con una perdita netta di 186 milioni di euro e ricavi in calo dell'1,5%, a 26,39 miliardi di euro.
L'amministratore delegato del gruppo di servizi finanziari olandese, Michel Tilmant lascerà la società, che chiuderà il trimestre con la seconda perdita consecutiva, pari a 3,3 miliardi di euro. Ing annuncia che Tilmant lascerà "alla luce degli sviluppi straordinari degli ultimi mesi e causa delle sue condizioni personali". A succedergli sarà il presidente del consiglio di sorveglianza, Jan Hommen. "Nel quarto trimestre - dice la nota - le condizioni del mercato si sono ampiamente deteriorate, dando vita al peggior trimestre per il settore del credito in oltre mezzo secolo".
Intanto, Ing Direct Italia ha chiuso il 2008 con un utile ante imposte di 38 milioni di euro, in calo rispetto
ai 49 milioni dell'anno precedente, e con una crescita commerciale di 2 miliardi di euro. Lo si legge in una nota del gruppo. La flessione dell'utile - spiega la nota - e' da ricondursi ai forti investimenti effettuati per il lancio del conto corrente. In aumento il numero dei nuovi clienti: 166 mila nel 2008 contro i 146 mila del 2007. A trainare la crescita commerciale e' stato il business dei mutui, con un incremento di 1,78 miliardi contro gli 1,57 miliardi del 2007; bene anche Conto Arancio, con 430 milioni di euro di nuovi depositi contro i 170 milioni del 2007, mentre il conto corrente ha registrato 15 mila adesioni in poco piu' di due mesi dal lancio nel mese di ottobre. Deflussi per 171 milioni di euro, invece, per i fondi di investimento. Il differenziale tra i bund
tedeschi, i titoli decennali del debito pubblico e i Btp
italiani, sale ai massimi da dal 1999 e cioe' da quando e'
stato lanciato l'euro. Lo spread tocca i 173 punti base.



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