Crisi/ Per gli ammortizzatori lo Stato chiede alle Regioni 2,65 mld
Il governo, per gli ammortizzatori sociali, ha chiesto alle regioni un contributo di 2,650 miliardi di euro. E' la cifra contenuta in un documento che e' stato inviato questa mattina alla conferenza dei presidenti delle regioni in cui il governo spiega: "Complessivamente possono essere mobilizzate risorse nazionali per 5,350 miliardi di euro".
"Un concorso finanziario delle regioni - si legge nel documento - per l'importo rimanente puo' consentire di raggiungere la cifra obiettivo di 8 mila milioni di euro. Il concorso delle regioni - si legge ancora - potrebbe avvenire attraverso la riprogrammazione dei Programmi operativi, senza ovviamente interferire con gli impegni giuridici gia' assunti". L'intervento necessario a sostegno degli ammortizzatori sociali e' stimato dal governo, complessivamente, in 8 miliardi di euro per il biennio 2009-2010.
"Tale importo - si legge nel documento - include i sussidi a sostegno dei redditi, la corrispondente componente contributiva, il corrispondente intervento formativo". Nelle due pagine del documento il governo afferma inoltre che "alla copertura degli 8 miliardi di euro, unitamente all'apporto dei fondi interprofessionali per la formazione continua, degli enti bilaterali promossi dalle parti sociali e delle ulteriori liberalita' del settore privato o privato-sociale, il governo centrale contribuira' attraverso il fondo per l'occupazione".
Nel testo si afferma inoltre che "le risorse necessarie per garantire ai lavoratori subordinati licenziati o sospesi dal rapporto di lavoro adeguati trattamenti di integrazione del reddito combinati con apprendimento, devono essere il risultato di piu' fonti: il bilancio dello Stato, i fondi europei di competenza dello Stato e delle Regioni". "L'attivazione di una azione di sostegno al reddito dovra'" inoltre "avvenire mediante una definizione di un accordo quadro con il complesso delle regioni e con i comparti sociali e successivi protocolli d'intesa per singola regione".
Nella proposta inviata dal governo alle Regioni "si propone inoltre di costituire un gruppo di lavoro congiunto Regioni-Stato che, a partire da alcune ipotesi di lavoro predisposte dallo Stato, elabori entro pochi giorni i conti dell'operazione e una soluzione condivisa. La soluzione dovra' anche assicurare che sia rivolto in modo operativamente semplice il concorso di diverse procedure e di diverse fonti finanziarie.
L'accordo quadro con il complesso delle regioni - conclude il documento - dovra' opportunamente luogo in parallelo con una intesa piu' generale per la rapida attivazione di tutte le risorse del fondo per le aree sottoutilizzate, sia di quelle destinate alle regioni sia di quelle destinate alle amministrazioni centrali".



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