UniCredit/ Rampl: valuteremo diritti voto soci libici
Martedì, 22 febbraio 2011 - 20:19:00
Gheddafi chi? Nel corso della riunione odierna del Cda di UniCredit non si sarebbe parlato dei problemi legati alla presenza nel capitale di soci libici (Lybian Investment Authority, o Lia, è socia al 2,594%, mentre alla Central Bank of Lybia fa capo complessivamente un altro 4,613%) o comunque dell’area medio orientale (come il fondo sovrano di Abu Dhabi, Aabar, socio al 4,991%), nonostante da più parti si segnali come qualche considerazione sarebbe forse il caso di farla visto che azionisti di questo peso potrebbero come minimo causare qualche oscillazione delle quotazioni nel caso in cui da investitori stabili dovessero all’improvviso decidere di uscire dal capitale. Del resto i consiglieri ostentano una certa sicurezza, come Franz Zwickl, che ai giornalisti che gli domandavano se vi sia una preoccupazione riguardo all’evoluzione della crisi di Libia ha risposto con un laconico “no”, ribadendo che la riunione odierna presentava all’ordine del giorno temi di “ordinaria amministrazione”.
La questione dei rapporti con gli azionisti di Tripoli resta comunque sullo sfondo, per via del favore di alcuni soci privati ad un congelamento dei diritti di voto al 5% complessivo, ipotesi attorno alla quale sarebbero da tempo state intavolate secondo numerose indiscrezioni stampa trattative che la crisi di questi giorni avrebbe interrotto proprio quando si profilava una sostanziale intesa con Lia e Central bank of Lybia pronte a non superare tale tetto, pur continuando a considerarsi soggetti giuridicamente distinti (e quindi in grado di raggiungere ciascuno autonomamente una partecipazione del 5%). Così al presidente Dieter Rampl, al termine del Cda, non resta che ribadire che ogni decisione circa l’esercizio del voto dei soci di Tripoli si fonderà “sulla più attenta valutazione dei fatti da parte della banca”.
Di più non è al momento possibile dire, anche perché, ha fatto sapere Rampl, “non siamo riusciti a contattare il nostro vicepresidente, Farhat Bengdara”, governatore della Banca centrale libica. Quanto ai temi “ordinari” massimo riserbo, dunque la nomina di Maurizio Beretta, giornalista ed ex volto noto Rai, poi responsabile delle relazioni esterne e comunicazioni del gruppo Fiat, attualmente presidente di Lega della Serie A, quale nuovo responsabile delle pubbliche relazioni, rapporti istituzionali e comunicazioni del gruppo di Piazza Cordusio sembra destinata a slittare ancora di qualche giorno.
Luca Spoldi



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