Crack Dubai/ L'emiro perde gli alberghi a Manhattan
Istithmar aveva acquistato la catena di hotel per 282 milioni di dollari nel 2006. Gli alberghi sono stati acquisitati per 2 milioni di dollari da LEM Mezzanine, un fondo di private equity legato alla societa' immobiliare Lubert-Adler Partners. Intanto il Financial Times fa sapere che un'emissione di bond della Dubai Electrity and Water Authority da 2 miliardi di dollari, con scadenza nel 2036, potrebbe essere riscattata in anticipo il prossimo 14 dicembre, quando scade anche il bond islamico da 4 miliardi di dollari di Dubai World.
La crisi di Dubai rischia dunque di allargarsi a macchia d'olio e ieri il governo ha fatto sapere che la già annunciata ristrutturazione da 26 miliardi di dollari impieghera' piu' di sei mesi per essere portata a conclusione. Nel frattempo, sempre ieri, l'agenzia internazionale Moody's ha declassato il rating di sei societa' di Dubai World, portando a livello junk e cioe' 'spazzatura' il rating di Dp World, uno dei gioielli di Dubai, la societa' che controlla 49 grandi porti in tutto il mondo e che non rientra ufficialmente nella ristrutturazione. Se anche Dp World dovesse risultare a rischio di default, il debito da ristrutturare salirebbe a 46,7 miliardi di dollari.
Intanto il presidente degli Emirati arabi uniti, Sheikh Khalifa bin Zayed al-Nahayan ha fatto sapere che gli "Emirati arabi uniti hanno contenuto "con successo" l'impatto della crisi di Dubai sull'economia. "Siamo stati abili - ha detto - a contenere gli impatti negativi della crisi globale e a vincere molte delle sue conseguenze". "Abbiamo avuto la capacità e la determinazione - aggiunge - di continuare a lavorare in questa direzione. Rimuovendo gli ostacoli che impedivano unforte sviluppo".



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