Crack Dubai/ L'emiro perde gli alberghi a Manhattan
Crescono i timori per la crisi di Dubai. Il timore èche i debiti a rischio siano quasi il doppio dei 26 miliardi di dollari che Dubai World intende ristrutturare. Si parla di quasi 47 miliardi di dollari, una cifra che coinvolgerebbe anche ad altre società finora rimaste ai margini della temuta insolvenza. Sino ad ora i debiti da ristrutturare sono ufficialmente 26 miliardi di dollari e riguardano soprattutto il colosso immobiliare Nekheel, le cui passivita' nel primo semestre sono cresciute del 7,2% a 20 miliardi di dollari e che le perdite ammontano a 3,65 miliardi di dollari.
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Tuttavia ci sono almeno altre 5 società che potrebbero annunciare a breve la propria impossibilita' ad onorare le scadenze sui debiti. Si tratta di Istithmar, Draydocks, Dubai Financial, Dubai Holding Investment e Dubai International Capital. In questo caso i debiti a rischio salirebbero a quasi 35 miliardi di dollari. La Istithmar World, il colosso che detiene le partecipazioni internazionali di Dubai World, ha perso W Hotel, la sua catena di alberghi a Manhattan, che e' stata venduta per soli 2 milioni di dollari a un'asta di pignoramento.
Istithmar fa sapere che questa operazione non rientra nella ristrutturazione del debito di Dubai World e la stessa Itsithmar e' stata esclusa dalla ristrutturazione. "Siamo dispiaciuti - dice un portavoce della societa' - che il creditore abbia scelto questa strada, visti i progressi che erano stati fatti nel negoziato per la ristrutturazione dei debiti di W Union Square".



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