Usa/ La Corte Suprema tira la volata a Fiat
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La scorsa settimana la Corte d'Appello di New York aveva dato semaforo verde alla vendita, concedendo nello stesso tempo tre giorni di tempo ai gruppi contrari per presentare i loro argomenti di opposizione alla vendita. Nella breve sentenza (appena due pagine), la Corte Suprema ha sostenuto che che coloro che tentavano di ostacolare l'accordo non hanno presentato gli estremi per giustificare tale azione. Adesso i vertici della Chrsyler potranno completare in tutta libertà la vendita degli asset alla Fiat.
Poco prima il giudice del Tribunale della Bancarotta del Distretto meridionale di New York incaricato del caso, Arthur Gonzalez, aveva dato il via libera all'azienda statunitense per rompere la relazione contrattuale con i quasi 800 concessionari della sua rete in franchising. Entusiasta la Casa Bianca, che ha detto che ora l'alleanza Fiat-Chrysler può andare avanti per consentire al gruppo di "riemergere come un produttore competitivo e vitale".
L'ok della Corte Suprema rimuove l'ultimo ostacolo alla vendita degli asset buoni della Chrysler alla newco controllata dalla casa automobilistica torinese: secondo alcune fonti vicine all'operazione nella giornata di oggi potrebbe esserci il closing dell'operazione. Il passo preliminare sarà il passaggio ai creditori di Chrysler di 2 miliardi di dollari di fondi del governo americano. Dopo di che il trasferimento dei fondi e la cessione degli asset alla newco di cui Fiat detiene il 20% dovrebbero essere definiti entro le 15.00 ora italiana. La Borsa ha accolto molto bene la notizia arrivata dagli States: subito dopo i primi scambi il titolo del Lingotto, infatti, balza in territorio positivo.



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