Copenaghen/ Nuova bozza ma vaga e senza numeri
Alla Conferenza Onu sul clima di Copenaghen e' stata fatta circolare una seconda bozza di conclusioni che pero' non indica numeri sulle questioni-chiave come gli obiettivi per la riduzione del riscaldamento e il taglio delle emissioni di C02 o gli stanziamenti per aiutare i Paesi in via di sviluppo. Queste questioni vengono affrontate dai ministri dell'Ambiente nei gruppi di lavoro, con la speranza di arrivare a un'intesa entro venerdi', quando nella capitale danese arriveranno i leader i piu' di 100 Paesi.
Tra i primi attesi alla Conferenza ci sono il premier britannico, Gordon Brown, quello australiano, Kevin Rudd, e il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva. La vaghezza della nuova bozza e' la fotografia dell'incertezza del negoziato a porte chiuse in corso nel Bella Center, tra polemiche e scambi di accuse. A scontrarsi sono due visioni: da una parte chi vorrebbe un trattato unico e complessivo che, alla scadenza del Protocollo di Kyoto nel 2012, vincoli tutti i Paesi con impegni; dall'altro c'e' chi lavora per un aggiornamento limitato di Kyoto, il quale prevede impegni per i soli Paesi industrializzati che lo hanno sottoscritto. A frenare su nuovi impegni vincolanti ci sono anzitutto i due grandi inquinatori, Cina e Stati Uniti, divisi pero' sulle verifiche internazionali sul livello delle emissioni che Pechino respinge .
A Copenaghen, intanto, e' arrivato il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, il quale ha avvertito che il tempo per trovare un accordo "sta per scadere" e un eventuale fallimento avrebbe "conseguenze potenzialmente catastrofiche".
Nella notte ci sono stati scontri nel quartiere hippy di Copenaghen, la "citta' libera" di Christiania. Poco prima di mezzanotte la polizia ha rimosso le barricate erette dai manifestanti e ha fermato 210 giovani che avevano lanciato moltov e pietre contro gli agenti. Nell'azione, condotta con l'ausilio di unita' cinofile, la polizia ha usato anche i gas lacrimogeni.



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