Copenaghen/ L'Africa rompe e accusa i Paesi ricchi. Vertice sospeso

Lunedì, 14 dicembre 2009 - 17:14:00

I Paesi africani hanno deciso di riprendere la partecipazione ai negoziati alla Conferenza Onu di Copenaghen sul clima, dopo aver avuto rassicurazione che sara' data maggiore enfasi a nuovi impegni nel solco del Protocollo di Kyoto.

Il boicottaggio dei gruppi di lavoro era stato deciso questa mattina e alla protesta si erano associati anche gli altri Paesi in via di sviluppo del G77. La presidenza danese ha subito avviato contatti ed e' riuscita a ricucire lo strappo, consumatosi a cinque giorni dall'arrivo venerdi' prossimo dei leader di 120 Paesi per la fase negoziale conclusiva.

I Paesi in via di sviluppo chiedono di dare priorita' a un secondo periodo di impegno per i tagli delle emissioni di C02 previsti dal Protocollo di Kyoto rispetto alla piu' ampia discussione sugli obiettivi di lungo termine per la cooperazione nella lotta ai cambiamenti climatici. "L'Africa ha tirato il freno d'emergenza per evitare che il treno deragli nel fine settimana", ha commentato Jeremy Hobbs, direttore esecutivo di Oxfam International.

Fonti occidentali hanno riferito che gli animi si sono accesi dopo "le crescenti tensioni tra americani e cinesi" emerse nella tavola rotonda di domenica con i ministri dell'Ambiente di 50 Paesi. Il timore e' che si ripeta il fallimento del 2000 all'Aja, quando si consumo' la rottura nella conferenza che avrebbe dovuto completare le regole di Kyoto.

Intanto, il premier britannico Gordon Brown ha annunciato che anticipera' il suo arrivo al vertice sul clima a Copenaghen, previsto giovedi'. "Questi negoziati non possono attendere l'ultimo minuto - ha detto il suo portavoce a Londra, spiegando che il premier partira' per la capitale danese domani -. Abbiamo imparato la lezione, in particolare dal G20, che ci vuole una leadership per coinvolgere e cercare di mettere insieme tutti il prima possibile". Stamane i paesi africani hanno bloccato il negoziato accusando i paesi industrializzati di "uccidere Kyoto". La presidenza danese ha ricucito lo strappo promettendo maggiore enfasi agli impegni del Protocollo. Brown spera di incontrare, prima dell'arrivo di tutti gli altri leader giovedi' e venerdi', il presidente del consiglio australiano, Kevin Rudd, quello norvegese, Jens Stoltenberg e quello etiope Meles Zenawi.
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