Contratti/ Si spaccano i sindacati. Bonanni ad Affari: Cgil senza senso
![]() Raffaele Bonanni |
![]() Guglielmo Epifani |
"Lavoriamo e continueremo a lavorare tenacemente all'unità sindacale", ha precisato Epifani, sempre in un passaggio della sua relazione al direttivo, non nascondendo tuttavia che questa è una fase problematica dal punto di vista dell'unità.
Epifani ha quindi auspicato che alcune iniziative, come per il fisco, la scuola, la pubblica amministrazione, le pensioni, siano unitarie. "Lavoriamo per l'unità" ha ribadito il numero uno della Cgil, aggiungendo che "se si muove da sola, la Cgil lo fa perché, tentate tutte le strade possibili, considera necessario che ci sia chi si batte per le riforme, a favore dei precari, dei pensionati, delle categorie più deboli".
Ma evidentemente la tanto auspicata unità è apparsa ai colleghi troppo poco democratica, tanto da provocare la reazione secca di Bonanni. "Sarò lapidario", ha detto lo stesso sindacalista ad Affaritaliani, prima di attaccare il collega.
Da parte sua il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha auspicato che la Cgil "non si fermi davanti a veti interni". Per la leader degli industriali "la trattativa è difficile" ma "noi continuiamo a pensare che non prendere una opportunità così importante di portare il salario a livello aziendale dove, grazie alla detassazione, vale il 20% in più rispetto a quello nazionale, e non dare una risposta forte in termini di innovazione sulle relazioni industriali in un momento così drammatico dell'economia, sarebbe veramente assurdo". La Marcegaglia ha anche aggiunto che "cercherà di fare di tutto perché anche la Cgil comprenda questo tema e non si fermi davanti a veti interni e vada avanti".
Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, da parte sua ha chiesto di non restare "ancorati a un sistema che nel 1997 il ministro Giugni, padre dello Statuto dei lavoratori, definì assolutamente obsoleto, superato e bisognoso di immediata riforma". Sacconi ha ricordato infatti che "da allora sono trascorsi 11 anni e credo che le parti debbano fare ogni sforzo per cercare di individuare i criteri di un nuovo modello contrattuale".



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