Conti/ Ue: ok al piano Tremonti, ma accelerare sulla riduzione del deficit
Il piano di consolidamento dei conti pubblici italiani e' credibile fino al 2012, ma richiede ulteriori misure per prevenire possibili sforamenti e fare fronte alle debolezze strutturali dell'economia italiana. Queste alcune delle raccomandazioni contenute in un documento approvato oggi a Strasburgo dalla Commissione europea. 
Giulio Tremonti
Per questo è necessario destinare ogni risorsa di bilancio dovesse rendersi disponibile all'accelerazione della riduzione del deficit e del debito, raccomanda la Commissione nel documento. L'Esecutivo comunitario prospetta all'Italia "tetti vincolanti" alla spesa pubblica e un miglioramento del controllo delle spese della pubblica amministrazione e raccomanda di "essere pronta" a prevenire sforamenti dei conti rispetto a quanto programmato per il 2011 e 2012.
L'Italia non sta sfruttando le opportunita' offerte dai fondi strutturali europei, constata inoltre Bruxelles. A meta' del periodo di riferimento 2007-2013, la quota dei fondi disponibili attivata dall'Italia era "solo" del 16,8% e risultava "molto piu' bassa" nel Mezzogiorno.
La Commissione punta il dito anche contro la disoccupazione giovanile in Italia e raccomanda un intervento sui contratti. Il suggerimento e' arrivato dal commissario al Lavoro Lazslo Andor durante la conferenza stampa di presentazione delle raccomandazioni economiche Ue ai paesi membri. "In Italia la disoccupazione giovanile e' un problema molto grave. Auspichiamo che il governo metta mano agli aspetti contrattuali," ha detto Andor. Il commissario ha anche incoraggiato l'Italia a fare un uso migliore dei fondi strutturali per combattere gli squilibri nel mercato del lavoro, "anche per facilitare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro," ha detto il commissario. Nelle raccomandazioni, la Commissione invita l'Italia a "prendere misure per combattere la segmentazione nel mercato del lavoro, attraverso la riforma delle norme sulla protezione dell'impiego, e una riforma radicale del sistema, attualmente non coerente, dei sussidi alla disoccupazione." La Commissione raccomanda inoltre all'Italia di "rafforzare gli sforzi contro il lavoro nero". Per rafforzare l'accesso delle donne al mercato del lavoro, Bruxelles richiede di aumentare "la disponibilita' di strutture di sostegno in tutto il paese", come per esempio scuole materne.


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