Fisco/ Interessi passivi, Vegas ad Affari: conti pubblici ko. La norma per ora resta
Continua su Affari il dibattito sulla norma, introdotta dalla Finanziaria 2008, che stabilisce l'indeducibilità degli interessi passivi da parte Galassi di Confapi ad Affari: ricorreremo alla Corte Ue Con la crisi dell’economia e la stretta del credito il problema dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione è diventato un macigno. Industrie grandi e piccole, artigiani, commercianti, cooperative e perfino iniziative non-profit sono in difficoltà, lo Stato paga i suoi fornitori in media in 300 giorni dalla data fattura, quindi si è costretti a richiedere alle banche i denari, con relativi interessi passivi, NON DEDUCIBILI.
delle imprese.
"E' una disposizione che è già stata modificata. Vedremo quello che si potrà fare in corso d'anno. Per ora, resta uguale. E' chiaro che vorremmo ridurre molto di più la pressione fiscale, ma bisogna tener anche presente quali sono le condizioni dei nostri conti pubblici". Così il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, braccio destro di Giulio Tremonti, intervistato da Affari, risponde ai rappresentanti del mondo della piccola e media impresa, già messi a dura prova dalla crisi e che si sono lamentati per l'iniqua norma che appesantisce i bilanci aziendali.
L'INTERVISTA
Il presidente della Confapi Paolo Galassi e quello della Camera Moda Italia Mario Boselli si sono lamentati per la norma contenuta nella Finanziaria 2008 che non consente la detraibilità degli interessi passivi da parte delle aziende. La cambierete? Cosa avete intenzione di fare?
"La modificheremo, ma nei limiti del possibile, perché è una disposizione che è già stata un pochino cambiata. Vedremo quello che si potrà fare".
Qual è il problema?
"E' solo una questione di risorse. Di tenuta della nostra finanza pubblica. Per adesso, non ci metteremo mano. In corso d'anno, però, vedremo quello che si riuscirà a fare".
E' una norma che penalizza soprattutto le piccole aziende, già messe a dura prova dalla crisi economica...
"Certo. E' chiaro che vorremmo ridurre molto di più la pressione fiscale e, allo stesso tempo, tener anche presente le richieste delle piccole e medie imprese. Ma bisogna considerare anche le condizioni dei conti pubblici italiani".
Oltretutto, secondo qualcuno, sembra che questa norma abbia anche degli elementi di incostituzionalità...
"E' un altro problema".
Andrea Deugeni



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