Conti pubblici/ A maggio debito record

Venerdì, 15 luglio 2011 - 10:53:00

Manovra/ Dai ticket ai tagli dei bonus fiscali: ecco che cosa cambia

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Tremonti al WSJ: Manovra in tre giorni. E rilancia gli Eurobond - Nell'Ue emergono localismi ed egoismi di fronte alla crisi greca; lo dice il ministro Giulio Tremonti in una intervista al Wall Street Journal, ribadendo che a suo parere gli Eurobond potrebbero ridare fiducia ai mercati. Secondo il WSJ, Tremonti ha sottolineato che il dibattito sul cosiddetto coinvolgimento dei privati nel salvataggio delle economie in crisi è in controtendenza rispetto all'unità di intenti che aveva caratterizzato i paesi Ue nel maggio del 2010 quando si trattò di varare la prima tranche di aiuti alla Grecia. "Dopo lo spirito di maggio è arrivato l'autunno di Deauville e quella stagione non è finita" dice Tremonti al WSJ. "Il fondamento storico dell'Ue è sempre stato la convergenza. Ora emergono la frammentazione, l'egoismo e i localismi". Quindi nell'intervista Tremonti rilancia l'idea degli Eurobond, uno strumento di debito sostenuto da tutti i paesi della zona Euro; gli Eurobond dovrebbero gradualmente sostituire ampie fette del debito pubblico nazionale. Un'idea, ricorda il quotidiano, già seccamente rifiutata dalla Germania. "Io sono per gli Eurobond; gli Eurobond sono nello spirito di maggio" ha detto Tremonti. Il ministro ha aggiunto che i paesi della zona euro appianeranno le loro divergenze "quando tutti si renderanno conto che la crisi, che colpisce già il 40% della zona euro, è un problema comune". Nell'intervista, scrive il WSJ dopo aver riepilogato la situazione italiana, Tremonti parla della manovra finanziaria: "Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare... Mai in Italia una manovra finanziaria è stata approvata in tre giorni". Infine il quotidiano scrive che Tremonti ha anche smentito le voci secondo cui sarebbe stato prossimo alle dimissioni in seguito a contrasti con Silvio Berlusconi sulla manovra.

Nel giorno del via libera definitivo della Camera alla manovra finanziaria, brutte notizie arrivano da Bankitalia. Nuovo record del debito pubblico a maggio. Il dato, informa via Nazionale, si e' attestato a 1.897,472 miliardi di euro, in crescita dello 0,36% rispetto ai 1.890,516 del precedente massimo storico toccato ad aprile. Rispetto a fine 2010, quando il debito si attestava a 1.843,015 miliardi, l'incremento e' del 2,95%, pari a 54,457 miliardi.

Una buona notizia arriva invece dal fronte delle entrate. I primi cinque mesi del 2011 mostrano una buona tenuta per il secondo mese consecutivo: la crescita è a un tasso allineato rispetto al periodo pre-crisi. Il gettito totale del periodo gennaio-maggio - secondo i dati del ministero dell'economia - si e' attestato a 145.845 milioni di euro (+7.053 milioni), registrando una crescita del 5,1%. Le imposte dirette crescono complessivamente del 4,5% (+3.149 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2010.

L'andamento delle imposte dirette e' sostenuto dal gettito IRE che presenta un incremento tendenziale del 4,3% (+2.733 milioni di euro) ascrivibile alla crescita del gettito delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente (+3,5%) trainato, tanto dagli aumenti dell'indice delle retribuzioni contrattuali orarie registrati nei primi mesi dell'anno, quanto dal rinnovo di alcuni contratti collettivi. Le imposte indirette complessivamente fanno registrare un aumento del 5,7% (+3.904 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2010. Continua il positivo andamento dell'IVA che evidenzia un incremento tendenziale del 4,4% (+1.818 milioni di euro) sostenuto, in particolare, dal gettito dell'imposta sulle importazioni (+28,2% pari a +1.524 milioni di euro) che riflette l'incremento dei flussi in valore di beni e servizi importati sui quali influisce l'aumento del prezzo del petrolio.

Le entrate relative ai giochi, nel complesso, presentano un incremento tendenziale del 17,8% (+880 milioni di euro) trainato, in particolare, dai proventi del lotto (+40,8% pari a +818 milioni di euro) e dalle entrate degli apparecchi e congegni di gioco (+10,2% pari a +147 milioni di euro). Positivo il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (+15,8% pari a +294 milioni di euro) che a causa del meccanismo di calcolo dell'imposta riflette l'incremento dei consumi registrato nel 2010. In leggera flessione il gettito dell'imposta sugli oli minerali (-2,4% pari a-173 milioni di euro) che risente della contrazione dei consumi dei prodotti energetici registrata nei mesi precedenti. Il gettito delle imposte sulle transazioni e' in linea con quello dell'analogo periodo dell'anno precedente, al netto di un'entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010. Positivo anche l'andamento degli incassi da ruoli relativi ad attivita' di accertamento e controllo che hanno fatto registrare un incremento tendenziale del 29,6% (+576 milioni di euro).

Complessivamente i risultati del gettito del periodo gennaio-maggio 2011 riflettono le previsioni e confermano la buona tenuta delle entrate tributarie, sostanzialmente riconducibile a fattori economici e congiunturali. Nel periodo considerato il tasso di variazione positivo delle entrate tributarie (+5,1%) e' in linea con gli andamenti registrati nei principali Paesi europei con tassi di crescita che convergono in un range compreso tra il 5 e il 6 per cento. Nel solo mese di maggio si registrano entrate totali per 30.373 milioni di euro (+875 milioni di euro, pari a +3,0%). Tra le principali imposte, il gettito IRE si e' attestato a 11.950 milioni di euro (+545 milioni di euro, pari a +4,8%). Il gettito IRES e' stato di 420 milioni di euro (+13 milioni di euro, pari a +3,2%). I flussi mensili IVA hanno fatto registrare entrate per 12.213 milioni di euro (+250 milioni di euro, pari a +2,1%) di cui: 10.809 milioni di euro (-2 milioni di euro) derivano dalla componente relativa agli scambi interni e 1.404 milioni di euro (+252 milioni di euro, pari a +21,9%) da quella relativa alle importazioni. Il gettito dell'imposta di fabbricazione sugli oli minerali ha generato entrate per 1.538 milioni di euro (+92 milioni di euro, pari a +6,4%) e quello dell'imposta di consumo sul gas metano per 347 milioni di euro (-64 milioni di euro, pari a -15,6%).

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