Conti pubblici/ Il deficit dei primi nove mesi vola al 5,2%
Impennata del deficit-Pil nei primi nove mesi del 2009. L'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni si e' infatti attestato al 5,2% del Pil, raddoppiando quasi rispetto al 2,8% del corrispondente periodo dell'anno precedente. Lo comunica l'Istat. Nel terzo trimestre il disavanzo e' stato pari al 3,3% (1,3% nel corrispondente trimestre del 2008).
L'Istat aggiunge che nel terzo trimestre il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) e' risultato positivo e pari a 2.244 milioni di euro (piu' 14.921 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2008), con una incidenza positiva sul Pil dello 0,6% (+3,9% nel corrispondente trimestre del 2008).
Nei primi nove mesi del 2009 il saldo primario rispetto al Pil risulta negativo e pari allo 0,8% (+2,3% nello stesso periodo dell'anno precedente). Nel terzo trimestre 2009, il saldo corrente (risparmio) e' risultato negativo e pari a 940 milioni di euro, contro il valore positivo di 6.499 milioni di euro nel corrispondente trimestre dell'anno precedente, con una incidenza negativa sul Pil pari allo 0,2% (+1,7% nel corrispondente trimestre del 2008). Complessivamente nei primi nove mesi dell'anno 2009 il saldo corrente in rapporto al Pil e' negativo e pari al 2,3% (era stato pari a +0,3% nello stesso periodo del 2008).
In netto calo le entrate tributarie. Le entrate totali delle amministrazioni pubbliche nei primi 9 mesi del 2009 sono diminuite del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2008. L'Istat aggiunge poi che sempre nei primi 9 mesi dell'anno le uscite totali hanno registrato un aumento del 2,7% contro il 5,5% dello stesso periodo del 2008.
Nel terzo trimestre 2009, continua l'Istat, le entrate totali sono diminuite in termini tendenziali del 2,1%, mentre erano aumentate del +2,2 nello stesso periodo dell'anno precedente. Nel terzo trimestre le entrate totali in rapporto al Pil hanno inciso per il 44,4%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nel terzo trimestre 2008. Le sole entrate correnti hanno registrato nel terzo trimestre 2009 una diminuzione tendenziale del 2,5%, dovuta alla diminuzione delle imposte dirette (-6%), delle imposte indirette (-3,3%) e dei contributi sociali (-0,2%), cui si e' accompagnata una crescita delle altre entrate correnti (+7,2%).
Anche nel terzo trimestre 2009 le entrate in conto capitale sono risultate in forte crescita e in particolare le imposte in conto capitale nelle quali continuano ad essere contabilizzati i versamenti una tantum relativi all'imposta sostituiva di alcuni tributiche hanno interessato alcuni settori dell'economia, soprattutto quello bancario. Sempre nel terzo trimestre 2009 le uscite totali sono aumentate in termini tendenziali del 2,3%, in netta decelerazione rispetto al piu' 4,1% nel corrispondente periodo dell'anno precedente. Il loro valore in rapporto al Pil e' stato pari al 47,7% (45,6% nel corrispondente trimestre del 2008). Le sole uscite correnti hanno registrato nel terzo trimestre 2009 un aumento tendenziale dell'1,9%. Tale crescita e' l'effetto combinato di un aumento dei redditi da lavoro dipendente (+4,9%), dei consumi intermedi (+8,8%), delle prestazioni sociali in denaro (+4,6%), delle altre uscite correnti (+7%) e di una diminuzione degli interessi passivi (-25,3%). Le uscite in conto capitale sono aumentate in termini tendenziali dell'8%; in particolare per gli investimenti fissi lordi la crescita e' stata dell'8,7% e del 6,9% per le altre uscite in conto capitale.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















