PA/ La crisi pesa sui conti 2008, il maggior ricorso agli ammortizzatori sociali fa volare l’indebitamento netto
Cattive notizie dall’Istat per i conti pubblici, sulla cui tenuta il ministro Giulio Tremonti solo ieri aveva voluto rassicurare: secondo quanto emerge dalle stime provvisorie relative al Conto economico consolidato delle Amministrazioni pubbliche per il 2008, l’incidenza dell’indebitamento netto sul Pil torna a crescere, salendo al 2,7% rispetto all’1,5% dell’anno precedente. In valore assoluto l’indebitamento netto risulta pari a 42.979 milioni di euro, maggiore di 19.754 milioni di euro rispetto al 2007. 
Giulio Tremonti
Il rapporto tra l’indebitamento netto e il Pil dell’Italia è così superiore di 0,8 punti percentuali rispetto alla media dei Paesi dell’Eurozona (-1,9%) e di 0,4 punti percentuali rispetto al totale Ue (-2,3%). Diverse le cause alla base della nuova crescita dell’indebitamento. Anzitutto il saldo primario (indebitamento al netto della spesa per interessi) pur mantenendosi positivo è calato al 2,4% del Pil, rispetto al 3,5% del 2007, “annullando buona parte del miglioramento registrato nell’anno precedente” sottolinea l’Istat.
Non si è trattato di una maggiore incidenza degli interessi sul Pil, rimasta pressoché invariata (5,1% rispetto al 5,0% segnato nel 2007), quanto di una netta riduzione del risparmio, ossia del saldo delle partite correnti, risultato pari, nel 2008, a 12.487 milioni di euro, contro i 35.112 milioni di euro dell’anno precedente. In rapporto al Pil tale saldo è così calato allo 0,8%.
Un calo che trova le sue motivazioni, spiega l’istituto statistico, nella dinamica della crescita delle uscite correnti (4,5%) decisamente più elevata di quella delle entrate correnti (1,2%). In sostanza lo Stato è tornato ad aumentare le spese più di quanto non abbia aumentato le tasse ed infatti nel 2008 la spesa pubblica complessiva (nella versione tradizionale calcolata al netto delle vendite di beni e servizi e al lordo degli ammortamenti) ha registrato una crescita del 3,6%, in accelerazione rispetto alla crescita del 2007 (+2,4%) e con una incidenza sul Pil passata dal 48,4% nel 2007 al 49,3% nel 2008.



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