Consumi/ Flop dei saldi: per il web il prezzo non è giusto

Sabato, 23 luglio 2011 - 12:00:00

saldi 2

Reputation Manager® ha analizzato per due settimane le opinioni espresse dagli utenti italiani del web sui saldi estivi iniziati il 2 luglio, data unificata quest’anno in tutta Italia come da proposta di Confcommercio e Federdistributori, sia per evitare il riversamento dei consumatori solo in determinate zone, sia per riequilibrare la concorrenza.

Nonostante ciò emerge subito in Rete come anche quest’anno alcuni commercianti abbiano esposto furbescamente merce scontata qualche giorno prima dei saldi, prassi purtroppo ormai consolidata da tempo nel nostro Paese.

Alcuni utenti poi dichiarano che prima dei saldi i negozianti espongono degli articoli che successivamente ritirano e sostituiscono con fondi di magazzino, alimentando il sospetto che le commesse mettano da parte per sè quegli articoli, oppure che non venga messa in saldo la collezione estiva dell’anno ma solo quella dell’anno precedente: tanto che alcuni arrivano ad auspicare l’intervento della Guardia di Finanza.

“Il popolo della Rete sembra però particolarmente preparato a non farsi fregare dai negozianti: c’è chi dichiara di controllare qualche tempo prima dei saldi i prezzi degli articoli ai quali sono interessati, per poi confrontare la reale percentuale di sconto applicata.” - dichiara Andrea Barchiesi, M.D. di Reputation Manager, la società autrice della ricerca. “E qualora lo spirito di autodifesa non bastasse, sul web circolano diversi consigli impartiti dalle varie associazioni dei consumatori, perchè come sempre all’idea di saldi si associa lo spauracchio delle truffe”.

infografica saldi estivi

Anzitutto, va notato che la stragrande maggioranza dei commenti sul web riguarda i saldi sugli articoli d’abbigliamento, soprattutto costumi, borse, jeans e vestiti. Solo una minima percentuale accenna ai saldi su altri articoli ad esempio quelli di informatica, cosmesi, libri.  Il canale web su cui si parla maggiormente di saldi è sicuramente quello del forum, con una prevalenza di quelli femminili (alfemminile, girlpower) ma non mancano forum più generalisti come quello di Yahoo!Answers e di Corriere.it o del portale Leonardo. La tonalità delle conversazioni online è molto variegata: più o meno suddivisa in tre parti uguali, tra positiva, negativa e neutrale, anche se è proprio sui forum e sui commenti dei lettori delle testate giornalistiche online che si concentra quasi tutta la negatività, mentre su blog e altri canali (siti tematici, di recensioni, siti di e-commerce) la situazione è più bilanciata.

Sebbene la maggior parte dei consumatori sembri ancora avere grandi aspettative nei confronti del periodo di saldi, vedendolo sempre come un’occasione per fare affari e acquistare risparmiando, alcuni di loro dichiarano che la confusione e il caos che si vengono a creare nei negozi proprio in quei giorni, impedendo loro di acquistare liberamente e quindi decidono di aspettare o - sempre di più – dichiarano di voler “acquistare online per evitare le code”.

Altri confessano di aver acquistato di tutto, fuorchè quello che serviva davvero o che si erano prefissati. Diversi utenti dichiarano addirittura il loro odio per i saldi, non solo a causa della confusione, ma soprattutto perchè la vedono come una “pratica ipocrita” che, invece di risollevare il paese dalla crisi economica, ne è semplicemente la dimostrazione più evidente.
 
“I commercianti sono quelli che si sono arricchiti con l'introduzione dell'euro. Noi consumatori, polli da spennare, ci siamo adeguati ma ora che i soldi sono finiti e che ci rendiamo conto di essere solo presi in giro, stiamo riducendo i consumi. Credo che uno ‘sciopero di consumi’, per quanto possibile, potrebbe forse essere l'unico mezzo per far abbassare i prezzi.” dice una consumatrice arrabbiata, Alessandra, sul forum di una testata giornalistica online.
 
“...non ci sono soldi, ma oggi il centro commerciale piu grande di firenze non era pieno: di più, eravamo come sardine e pure i negozi erano stracolmi, gli sconti non erano altissimi, un misero 30% che però ha invogliato soprattutto i ragazzi giovani a fare acquisti.....” “e i soldi!!!  a chi nn piace fare acquisti!! ma i soldi dove sono ?...” rincarano la dose Mari e Tizio, a commento di un articolo di un altro quotidiano.
 
In effetti, se all’indomani del primo giorno dei saldi estivi si parla già di “rilento”, per non dire di vero e proprio “flop”, a leggere poi tutte le testimonianze degli utenti del web sembra di poter concludere che mentre la ressa dentro e fuori dai negozi e dagli outlet non manca mai, gli utenti della Rete sono propensi a credere che a mancare sono invece i soldi nelle tasche degli italiani.

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