Consumi/ Estate dalle folli spese? Macché: con il caldo italiani sono più attenti
Estate, sinonimo di vacanze, viaggi, saldi, piccole follie. Tutto lascerebbe pensare alla stagione estiva come a un momento in cui l’attenzione alle spese è necessariamente destinata a diminuire. E’ invece vero il contrario. A rivelarlo è la rilevazione estiva dell’Osservatorio ING DIRECT sul Risparmio degli Italiani condotto su un campione di 1.000 individui rappresentativi della popolazione italiana (rilevazioni GFK Eurisko di fine giugno). 
Coloro che stanno attenti alle spese infatti cresce nel periodo estivo al 49% rispetto al 45% della rilevazione primaverile (+4%) e aumenta in parallelo anche il controllo sulle spese famigliari e l’adozione di strategie per amministare bene il denaro: in entrambi i casi si dichiara tale il 47% degli italiani contro rispettivamente il 39% e il 41% della primavera.
Aumentano in estate al 48% coloro che ritengono importante il risparmio (43% a maggio) e sale al 28% chi dà meno importanza al consumo (23% in passato).
Un atteggiamento che per molti è preludio delle maggiori spese che si dovranno affrontare prima del termine delle vacanze estive, in primis le spese per i figli e in particolare: rette scolatiche, acquisto di libri, ripetizioni e lezioni private, vacanze studio last minute. I libri scolastici rivestono un ruolo primario nelle spese e ben il 34% di chi dovrà affrontare spese scolastiche ricorrerà nel 2011 all’acquisto di libri usati per ottimizzare il bilancio famigliare. Soprattutto se i figli sono minorenni, tra le spese irrinunciabili tengono salda posizione le spese per la prole, annoverate tra i costi alle quali le famiglie italiane non rinuncrebbero mai.
A competere con i figli nelle prime posizioni della classifica stilata da ING DIRECT anche la buona cucina, prima assoluta quando i figli sono over 18, e i viaggi. Per informazioni:



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