Terna/ I consumi elettrici crollano per la crisi. Il gruppo accelera sugli investimenti a 3,4 mld. Dividendo +4% annuo
| I DOCUMENTI DI AFFARI/ LEGGI IL PIANO STRATEGICO DI TERNA 2009-2013 |
“Con azioni mirate, ha aggiunto il manager, abbiamo potuto limitare i rischi anche attraverso un approccio molto costruttivo con il regolatore” che “riconosce la natura infrastrutturale” della società. Risultati e approccio che consentono a Terna di varare un nuovo piano secondo quattro linee guida, la prima delle quali è una crescita sostenibile, che vedrà crescere gli investimenti nel periodo di 300 milioni di euro (+10% rispetto al piano precedente), da 3,1 a 3,4 miliardi, di cui 2,6 (2,5 in precedenza) per lo sviluppo della rete e i restanti 800 milioni alla manutenzione e ad altri investimenti.
Tra i progetti previsti dal piano anche il collegamento in cavo sottomarino tra la Sardegna e la penisola italiana (SA.PE.I.), il collegamento Sorgente – Rizziconi (Sicilia/Calabria), la razionalizzazione della rete della città di Torino, le linee Dolo-Camin (Veneto), Foggia – Benevento (Puglia/Campania), Santa Barbara-Casellina e tra le città di Firenze e Arezzo, nonché il riassetto della rete nord della Calabria, la razionalizzazione dei sistemi elettrici che interessano il territorio della Valcamonica e la linea Trino-Lacchiarella (Piemonte/Lombardia).
Il piano prevede poi un miglioramento dei margini, derivante dalla crescita dei ricavi e dal contenimento dei costi (visti stabili, nonostante una crescita degli asset stimata pari al 40%, grazie alla razionalizzazione dei costi esterni e il contenimento della crescita dei costi interni), che dovrebbe consentire all’Ebitda margin di passare dal 71% di fine 2008 al 77% nel 2013, vale a dire due punti in più di quanto previsto lo scorso anno, in parallelo ad un incremento dei ricavi di gruppo dal 2008 al 2013 del 5% in media annua.
Assieme ai margini è prevista una crescita (sostenibile) del gearing, in parte già ottenuto nel 2009 con il closing dell’acquisizione di Elat. Il gearing, pertanto, passerà dal 41% del 2008 al 58% del 2013. L’incremento dell’indebitamento previsto nel periodo di piano è stimato pari a 2,4 miliardi di euro con un previsto peggioramento dei ratios finanziari e un possibile downgrade del rating del gruppo che tuttavia non provocherà secondo il management di Terna “significativi effetti sugli oneri finanziari consolidati”.
Per quanto riguarda la politica dei dividendi essa viene confermata e dunque si dovrebbe registrare una crescita minima annua del dividendo “di almeno il 4%”, assumendo il 2005 come anno di riferimento, con cedole semestrali, articolate in acconto e saldo (che nel caso di quello riferito al 2008 sarà annunciato il prossimo 11 marzo, dopo l’approvazione dei risultati d’esercizio da parte del Cda).
Viene poi confermato l’impegno nel garantire performance di assoluto livello nella sicurezza del sistema elettrico e nell’affidabilità della Rete di Trasmissione Nazionale, in linea con le indicazioni dell’Autorità di regolazione e delle best practices internazionali. In questo senso una parte degli investimenti riguarderà l’eliminazione di “strozzature” di rete e il potenziamento della Rete stessa, così da favorire l’utilizzo di nuova capacità di generazione anche da fonte rinnovabile, rafforzando inoltre il sistema di trasmissione e l’interconnessione del Nord Italia, mentre proseguiranno gli studi di fattibilità per le interconnessioni elettriche con l’estero.
Quanto infine alla controllata brasiliana, Terna Participações, la strategia non muta ed è volta ad una crescita organica e ad un miglioramento dell’efficienza nei costi, soprattutto per le società di più recente acquisizione. La società sta completando un programma di investimenti che prevede l’accensione di nuove linee e l’ampliamento di linee esistenti per un totale di circa 126 milioni di reales , destinato a produrre maggiori ricavi regolamentati di circa 13 milioni di reales a partire da settembre 2009. Una volta completata l’acquisizione della controllata Eteo è previsto il rifinanziamento del debito a breve contratto ed il suo successivo rimborso nel periodo più breve possibile. Per Terna Participações si prevede una crescita dell’Ebitda margin dal 73% del 2008, all’80% nel 2013.
Luca Spoldi



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















