Confindustria, "disoccupazione al 10% in linea con l'Europa"
DISOCCUPAZIONE AL 10,1% IN LINEA CON L'EUROPA. UN AGGIUSTAMENTO AL RISPARMIO AIUTERA' LA RIPRESA - "Includendo tra i disoccupati l'equivalente di forza lavoro delle ore erogate di CIG, il dato italiano sulla disoccupazione sale a 10,1% in linea con quello europeo", lo scrive il centro studi Confindustria nella Congiuntura flash rilevando che a dicembre il tasso di disoccupazione in Italia è stato dell'8,5% contro il 10,0% nell'Area euro. "E il trend resta ascendente: a dicembre la percentuale di imprese che si attendeva una riduzione del numero di addetti (28,6%) era ancora nettamente superiore a quella che prevedeva un incremento (9,7%), benché si fossero stabilizzate le opinioni sulle condizioni operative aziendali". 
Emma Marcegaglia
Sulla ripresa le idee comunque sono chiare: un aiuto arriverà dall'aggiustamento del risparmio il cui eccesso, finora ha frenato i consumi. "La propensione al risparmio delle famiglie è aumentata in quasi tutti i paesi avanzati, anche dove era già a livelli elevati come in Italia: 14,5% del reddito disponibile nel primo trimestre 2008, 15,4% nel 3 2009. A causa delle peggiori prospettive di reddito, delle restrizioni al credito e delle perdite accusate nella ricchezza". Va però sottolineato che "l'incremento della parsimonia tende a frenare la crescita dei consumi e a riequilibrare i deficit nei conti con l'estero, tra le cause della crisi. Sebbene dovuta in buona parte all'effetto positivo degli incentivi fiscali sul consumo, la flessione dal 5,4% del secondo trimestre 2009 al 4,6% del quarto negli Usa e dal 16,2% al 15,8% nel 3 nell'Area euro potrebbe indicare che l'aggiustamento nel risparmio sia già a buon punto e cio' aiutera' la ripresa nei prossimi mesi".
MARCEGAGLIA "GLI IMPIANTI IN PERDITA VANNO CHIUSI" - ''Se uno stabilimento non sta in piedi per motivi competitivi e logistici il problema non è mantenerlo là, ma reimpiegare la forza lavoro che rischia la disoccupazione''. Lo dice la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, parlando della situazione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese in un'intervista a 'Repubblica'. Secondo la Marcegaglia, ''le imprese devono imparare a spostare il focus'' sui mercati asiatici che trainano la ripresa. Perché, spiega, ''se manteniamo lo status quo siamo condannati a morire. E' l'attuale discontinuità strategica che bisogna correggere per creare nuovo lavoro''. Al contempo, la leader degli industriali invoca una ''riforma degli ammortizzatori sociali più strutturale'' ma, precisa, ''senza assistenzialismi''. In particolare, dice la Marcegaglia, servirebbero ''sussidi di disoccupazione più lunghi, ma sempre a tempo. O anche una rimodulazione del welfare con particolare attenzione ai giovani e alle donne''. Guidizio positivo della Marcegaglia sulla 'politica del rigore' del ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ''ha evitato di ritrovarci come la Grecia'', ma denuncia ancora una ''ristrettezza del credito'' da parte delle banche.
DRAGHI, "RIFORMEREMO LA FINANZA" - Il governatore della Banca d'Italia non ha dubbi: "C'è una volontà condivisa nel voler portare avanti la riforma del sistema finanziario con un impegno di tutti in questa direzione. Dagli incontri emerge il consenso di governi, politici, economisti, banchieri, regolatori".



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