Confindustria: "Manovre fatte indispensabili ma non sufficienti"
MANOVRE FATTE INDISPENSABILI MA NON SUFFICIENTI - "In Italia, il declassamento del debito pubblico da parte delle tre principali agenzie di rating indica che le manovre approvate, da sole, sono indispensabili ma non sufficienti se non riparte la crescita. Le misure per lo sviluppo sono ancora in divenire". E' quanto afferma il Centro studi di Confindustria nella Congiuntura flash.
IN ITALIA PIL IV TRIMESTRE IN CALO; PIATTO IN III - "Un Pil piatto nel terzo trimestre e in calo nel quarto" in Italia. E' quanto rileva il Centro studi di Confindustria nella Congiuntura flash. "In Italia l'attivita' industriale in settembre e' tornata sui livelli di luglio. In linea con i giudizi (saldo a -21, da -18) e le attese sulla produzione (-1, da +5), in discesa da aprile. Nel terzo trimestre la produzione e' aumentata dello 0,6%, ma il quarto eredita un trascinamento negativo", aggiunge il Csc
CONFINDUSTRIA: ECONOMIA GLOBALE FRENA,IN UE RISCHIO RECESSIONE - "La frenata globale ha trovato nuove conferme. La sua intensita' non e' uniforme. Tra i paesi emergenti e' uno scalare di marcia in Cina e India e prende la forma di arretramento dell'attivita' in Brasile. Tra gli avanzati si traduce in flebile crescita negli Usa e minaccia di farsi recessione nell'Eurozona".
L'anticipatore Ocse, prosegue il Csc, indica che "il peggioramento proseguira' almeno fino alla primavera 2012. Con andatura a zig-zag il commercio mondiale sta calando: le valutazioni sugli ordini esteri dicono che la caduta si accentuera'". In Italia cio' "togliera' supporto all'export, proprio quando la domanda interna, gia' debole, risentira' dell'indispensabile e accelerato abbattimento del deficit pubblico; il balzo d'agosto di produzione e fatturato e' uno scarto momentaneo dalla tendenza di stasi-flessione tracciata dai giudizi sugli ordini e dalle attese delle imprese manifatturiere; le quali durante l'estate hanno percepito un netto deterioramento delle condizioni per investire".
Le politiche di bilancio, aggiunge Confindustria, "diventano piu' restrittive nelle maggiori economie occidentali simultaneamente: tale coralita' ne acuisce l'impatto congiunturale negativo. La crisi dei debiti sovrani in Europa sta causando nuove difficolta' di bilancio e rifinanziamento alle banche, che reagiscono con un ulteriore giro di vite sull'erogazione del credito; la retroazione sull'economia reale rende piu' arduo centrare gli obiettivi di risanamento. La spirale puo' essere spezzata attraverso il cambiamento delle aspettative che solo l'accordo Ue e il rapido approntamento di strumenti adeguati puo' imprimere; la soluzione europea non bastera' pero' a risvegliare l'appetito degli investitori per i titoli di Stato piu' penalizzati, senza misure per la competitivita' e la crescita nei rispettivi paesi. La BCE puo' fare ancora molto sul fronte dei tassi di interesse (ha piu' spazi di intervento rispetto alla Fed) e nello stabilizzare i mercati finanziari. I cambi riequilibrano un po' i divari negli scenari: giu' l'euro, su dollaro e valute dei BRICS. Prezzi delle materie prime meno cari ridanno parte del potere d'acquisto a consumatori e aziende".


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