Confindustria/ Da Lombardia e Liguria quasi plebiscito per Squinzi
Dalle imprese di Lombardia e Liguria giunge quasi un plebiscito a favore della candidatura di Giorgio Squinzi a presidente della Confindustria, rispetto a quella dell'altro concorrente Alberto Bombassei. Questa l'indicazione giunta nel corso di un'intensa giornata di consultazioni, condotte oggi a Milano, presso la sede di Confindustria Lombardia, dai tre saggi, Luigi Attanasio, Antonio Bulgheroni e Catervo Cangiotti, incaricati di sondare l'umore delle imprese.
Tirando le somme, a favore di Squinzi si sono espresse chiaramente Confindustria Liguria, Confindustria Como e Confindustria Lecco. Assolombarda non si schiera formalmente ma da indiscrezioni la grande maggioranza degli imprenditori sarebbe a favore del milanese Squinzi, che del resto fa parte del direttivo della stessa associazione. Tra questi il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ("Squinzi e' bravo, e' mio amico e anche milanista") e Diana Bracco, vice presidente di Confindustria, che aveva gia' preso pubblicamente posizione a suo favore. Pro Squinzi, tra le categorie, anche i siderurgici con Federacciai e naturalmente Federchimica, di cui Squinzi e' stato presidente per 12 anni. Il presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini, parlando oggi a margine di un convegno ha tenuto a ribadire che l'associazione non intende schierarsi formalmente a favore di un candidato.
"Dobbiamo mantenere la coesione - ha detto - Assolombarda non vota, votano le singole persone. Noi abbiamo sentito i due candidati, poi chi votera' nella giunta di Confindustria si fara' la sua opinione. Noi non ci schiereremo mai formalmente per l'uno o per l'altro". Meomartini ha parlato con i saggi in mattinata, quando e' stata vista anche Emma Marcegaglia. Resta il fatto che secondo quanto trapelato, dei 20 voti che fanno capo ad Assolombarda in Confindustria, dove si esprimono 187 membri per la designazione del presidente, i favorevoli a Squinzi sono 16, contro 4 per Bombassei. Il vice presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, non si nasconde: "Sto con Squinzi per concretezza, indipendenza e pragmatismo". Fedele Confalonieri taglia corto: "Squinzi e' bravo. Anche Bombassei lo e', ma lui e' amico mio, inoltre e' musicofilo e milanista, il che non guasta".
Diana Bracco ribadisce: "Il mio voto e' palese. E' positivo che Confindustria abbia espresso due candidati tutti di alto profilo. Spero che Squinzi riesca perche' ha le caratteristiche per garantire lo sviluppo internazionale del paese. A mio avviso c'e' un consenso generalizzato per lui, buon segno quello espresso anche dal Sud". Nel pomeriggio anche Alberto Bombassei ha visto i saggi, ma al termine ha preferito allontanarsi da un ingresso secondario, senza parlare con i giornalisti. A suo favore potrebbe contare sui voti di Bergamo, territorio di appartenenza, e di Brescia. La sfilata dei favorevoli a Squinzi comprende poi Giorgio Pasini, che ha schierato Federacciai: "Chimica e siderurgia presentano problematiche comuni, Squinzi e' pragmatico su ambiente, energia e ricerca. La territoriale di Brescia ha un'altra posizione, ma e' legittimo che ognuno abbia la sua opinione".
Si' convinto anche da Federchimica: "Giorgio e' stato nostro presidente per 12 anni - ha detto Cesare Puccioni - la notizia sarebbe se non fossimo a suo favore". L'orientamento della Liguria "e' a maggioranza per Squinzi - ha detto il presidente Sandro Cepollina - crediamo che rispecchi al meglio le istanze delle piccole e medie imprese". Quanto a Confindustria Lecco "ho la delega di tutto il consiglio a votare a favore di Squinzi - ha detto il presidente Giovanni Maggi - sono tutti e due grandi industriali, ma Squinzi mi piace di piu' per il basso profilo, inoltre sull'articolo 18 la penso come lui". Infine Confindustria Como, con il presidente Francesco Verga che ritiene "prioritario recepire le direttive comunitarie sui pagamenti a 30 giorni tra aziende. Squinzi si e' espresso in modo chiaro su questo e a noi va bene".
FRIULI VENEZIA GIULIA - Il comitato di Presidenza di Confindustria Friuli Venezia Giulia ha deciso di appoggiare invece Alberto Bombassei nella corsa alla successione di Emma Marcegaglia come leader degli industriali. Lo comunica una nota, secondo cui, in particolare, il Comitato ha "espresso l'esigenza che la nuova presidenza di Confindustria ponga al centro della propria agenda il recupero della competitivita' del sistema industriale italiano per renderlo piu' adeguato alla globalizzazione", individuando "politiche e strumenti piu' idonei a rimuovere i deficit strutturali di cui soffrono le imprese italiane". Nello specifico gli industriali della regione del Nordest hanno posto una "sottolineatura" sulla modernizzazione del mercato del lavoro "puntando sulla flessibilita', sulla produttivita' e sulla riduzione del cuneo fiscale, della formazione, del credito e del costo dell'energia". "Proprio sulla base di queste priorita' - conclude la nota - il Comitato di Presidenza ha valutato Alberto Bombassei come il candidato che piu' adeguatamente potra' rappresentare tali esigenze anche sulla base del programma da lui presentato".


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