New media/ “La comunicazione aziendale sarà sempre più multicanale, interattiva e coinvolgente. Quanto al ruolo del video…”. L’intervista a Paola Dubini docente di Strategia della Bocconi
Di Nicole Cavazzuti
![]() Paola Dubini |
Come è stato individuato il campione della ricerca e da quante imprese è composto?
“Per prima cosa abbiamo selezionato dal database AIDA 1000 aziende dei comparti manifatturiero e dei servizi, con un occhio di riguardo per le imprese di grandi dimensioni operanti in settori caratterizzati da significativi investimenti in comunicazione esterna ed escludendo invece le aziende operanti nei media tradizionali e digitali. Poi abbiamo intervistato 20 manager di aziende impegnate da tempo in attività di comunicazione multicanale, infine è stato redatto un questionario online e telefonico di una trentina di domande. In tutto abbiamo ricevuto 302 questionari, relativi a 287 imprese, che sono la base empirica di questa ricerca”.
Quante delle aziende intervistate investono in nuovi media?
“Oltre il 70%. E la percentuale è destinata a crescere”.
Quali sono le potenzialità della comunicazione multicanale?
“Permette di coinvolgere l’utente ed è quindi strumentale al raggiungimento di obiettivi di mercato ed economici. Al contrario, usare i nuovi media solo per rafforzare l’immagine dell’azienda è una concezione antiquata. Inoltre consente la diffusione del contenuto in modo virale tra gli utenti”.
Qual è il contenuto più facilmente condivisibile tra gli utenti del web?
“Il video. Non a caso oggi per oltre il 70% delle aziende rappresenta il cuore della propria strategia, finalizzata soprattutto all’interattività. Il video permette di incrementare l’effetto aggregativo delle comunities”.
In che modo le aziende possono coinvolgere gli utenti?
“Non esiste una strategia valida per tutti. C’è chi punta sul dialogo: in questo caso l’azienda fornisce all’utente la possibilità di esprimere la propria opinione, commentare e condividere i propri contenuti. E c’è chi offre la possibilità di personalizzare i messaggi e le proposte. Infine alcune imprese puntano sull’autonomia e la libertà dell’utente, che può utilizzare motori di ricerca sempre più semplici e pensati ad hoc per ogni singola esigenza".



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