Commercio extra-Ue/ A marzo il saldo toorna positivo: non succedeva dal 2006
A marzo il saldo commerciale italiano con i paesi extra-Ue torna in attivo dopo oltre due anni, facendo registrare un avanzo di 176 milioni di euro a fronte di un disavanzo di 1.213 milioni dello stesso mese del 2008. Lo rende noto l'Istat. In marzo, rispetto allostesso mese dell'anno precedente, i flussi commerciali con i paesi extra Ue registrano una diminuzione del 15% per le esportazioni e del 23,5% per le importazioni.
Rispetto al mese di febbraio 2009, al netto della stagionalita', le esportazioni in marzo sono diminuite del 3,8% e le importazioni del 6%. Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, i dati destagionalizzati mostrano una flessione pari al 13% per le esportazioni e al 15,2% per le importazioni.Nei primi tre mesi del 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, le esportazioni sono diminuite del 21,9% e le importazioni del 23,8%.
Il saldo e' stato negativo per 4.546 milioni di euro, inferiore al disavanzo di 6.870 milioni di euro registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. A marzo 2009 si conferma per il terzo mese consecutivo l'andamento tendenziale negativo per entrambi i flussi commerciali, pur in presenza di un rallentamento della flessione per le esportazioni. A marzo, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, si registrano variazioni tendenziali negative delle esportazioni verso tutti i paesi ed aree geoeconomiche, ad eccezione della Cina (+18,1%) e dei paesi OPEC (+12,3%). Le flessioni piu' significative si rilevano verso la Turchia (-39,9%), la Russia (-27,6%), gli Stati Uniti (-21,9 per cento).
Per le importazioni, tra i principali partner commerciali si sono registrate variazioni negative generalizzate, particolarmente consistenti dai paesi OPEC (-35,2%), dalla Russia (-34,6%), dai paesi EDA (-34,1%) e dalla Turchia (-26,2%). Nel mese di marzo 2009, rispetto a marzo 2008, le esportazioni registrano variazioni tendenziali negative verso tutti i settori di attivita' economica ad eccezione di computer, apparecchi elettronici ed ottici (+22,1%), apparecchi elettrici (+0,9%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+0,4%). Considerando i principali settori, si segnalano le diminuzioni tendenziali di coke e prodotti petroliferi raffinati (-52,3%), mezzi di trasporto (-43,9%), prodotti tessili, abbigliamento, pelli ed accessori (-22,2%), sostanze e prodotti chimici (-19,6%).
Per le importazioni, considerando i principali settori, si rilevano variazioni tendenziali positive per gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+12,8%), i computer, apparecchi elettronici e ottici (+7,2%); mentre le diminuzioni piu' significative riguardano petrolio greggio (-52,3%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-40,5%).



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