Commercio/ Wto, ancora stallo a Ginevra: il Doha non avanza
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Ora e' certo: la Dichiarazione finale del 7mo Vertice ministeriale dell'Organizzazione mondiale del Commercio non contiene ''nessuna sorpresa''. Ad assicurarlo era stato nel corso della sessione a porte chiuse lo stesso presidente della Conferenza, il ministro cileno al commercio Andres Velasco, il quale ha indicato i quattro passaggi centrali del suo ''Sommario'' che concludera' i lavori dei tre giorni di questa ministeriale tanto atipica.
Sul Round negoziale lanciato a Doha Velasco aveva già anticipato l'agenda di sviluppo e' centrale ai negoziati in corso, ma che ci sono ancora dei ''buchi'' da colmare. Si conferma l'impegno di concludere il Round entro il 2010 - molto probabilmente a Doha - ma ci sara' un ''test'' nei primi quattro mesi dell'anno.
Un secondo passaggio importante contiene l'impegno dei membri a non riaprire il negoziato, ad affrontare in modo risolutivo la questione dell'accesso al mercato ''libero da dazi e quote'' per i Paesi meno sviluppati, ad assicurare loro una moratoria alla liberalizzazione dei servizi e a garantire una rapida risoluzione della penosa questione dei servizi. STOP DUMPING/ I ministri dell'Unione Europea sono pronti a estendere i dazi sull'importazione di
scarpe da Cina e Vietnam. Lo affermano fonti diplomatiche. Le fonti precisano che Germania, Austria e Malta, che si erano opposte alla proroga di 15 mesi, hanno deciso di astenersi nel voto del 22 dicembre, lasciando che si formi una maggioranza favorevole a continuare con i dazi.
Terzo passaggio centrale è sulla preoccupazione espressa dai Paesi membri rispetto al proliferare dei trattati bilaterali e che, pero', essi sono divisi su come affrontare una possibile convergenza tra questi trattati e il multilateralismo.
Quarto passaggio delicato riguarda l'accesso alla Wto e la richiesta rivolta all'organizzazione di sostenere con un adeguato capacity building l'ingresso di nuovi Paesi all'interno del sistema e il richiamo ai vecchi membri di sostenere con adeguati Aiuti al commercio una crescita equilibrata e una partecipazione al mercato di tutti. La Wto, nella visione del chair, ha aiutato a sostenere la ripresa, e quanto piu' si imparera' dal passato implementando la sua capacita' di monitorare e di analizzare l'assetto commerciale globale, ha concluso, tanto piu' si sara' in grado di sostenere l'impatto di ogni ulteriore sbilanciamento.
A quanto si apprende, poi, l'accordo tra Europa, America Latina, paesi di Africa-Caraibi-Pacifico (ACP) e Stati Uniti sulle banane, uno tra i piu' tormentati dell'ambito Wto, e' sempre piu' vicino. L'intesa, che mira alla rimozione delle vecchie preferenze tra blocchi ex-coloniali contrapposti ''dovrebbe arrivare ad essere inserito in una bozza di testo entro la fine della settimana''. La commissaria europea all'Agricoltura Mariann Fischer Boel ha spiegato che ''sono stati rimossi tutti gli ostacoli tra Unione Europea, Paesi Acp e Paesi latinoamenricani. Adesso c'e' bisogno degli Stati Uniti ma ho fiducia che arriveremo a un risultato soddisfacente per tutti in brevissimo tempo perche' sono contenta del grande impegno mostrato dal negoziatore statunitense Ron Kirk''.
La disputa, presentata al tribunale della Wto nel 1996 da Ecuador, Guatemala, Honduras, Messico e Stati Uniti - che controllano la gran parte del commercio e dei trasporti delle banane a livello globale - oppone da allora questo blocco all'Europa che aveva stabilito, attraverso un meccanismo di barriere doganali piu' favorevoli, un rapporto preferenziale con le sue ex-colonie nei Paesi Acp. In base all'accordo raggiunto, a quanto si apprende, le tasse imposte dall'Unione europea sulle banane importate dall'America latina si abbasseranno progressivamente tra il 2010 e il 2017 da 176 euro per tonnellata a 114 euro per tonnellata. I Paesi Acp, secondo lo stesso testo, dovrebbero ricevere oltre 190 milioni di euro in 4 anni come compensazione per il cambiamento dei livelli tariffari. Gli ACP, in origine, avevano posto un livello minimo di compensazioni da 250 milioni di euro e la bozza di accordo ''che dovrebbe essere resa nota a fine settimana, al massimo entro la prossima'' secondo Fischer Boel, dovrebbe contenere il coefficiente definitivo''.



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