Commercialisti: "I dati di Bankitalia sul debito pubblico sono prevededibili. Serie preoccupazioni dal 2012"
“I dati negativi forniti oggi da Bankitalia relativi al debito pubblico erano prevedibili, tanto che la manovra correttiva predisposta a suo tempo dal Governo aveva come oggetto proprio la correzione di finanza per il 2011 e il 2012. Gli allarmismi di queste ore appaiono quindi strumentali. Motivi di preoccupazione molto seri riguardano invece la situazione in cui ci troveremo a partire dal 2012, quando cioè la manovra avrà sortito tutti i suoi effetti”. E’ quanto afferma in una nota il Consiglio nazionale dei commercialisti
“A partire dalla fine del 2012 – scrivono i commercialisti – ci troveremo, nella migliore delle ipotesi, a perdere comunque almeno 50 miliardi di euro all’anno. Una cifra che, sebbene minore rispetto agli ultimi anni, resta gigantesca, si somma alla montagna di deficit pregresso e non inverte la storica tendenza, in atto da decenni, al peggioramento sistematico dei nostri conti pubblici”.
“E’ evidente – afferma il vicepresidente dei commercialisti, Francesco Distefano - come una situazione del genere non possa indurre all’ottimismo sulla nostra capacità di tenuta. Continuare a minimizzare i problemi relativi ai nostri conti pubblici, magari affidandosi a riconoscimenti concessi dall’Unione europea, non rende un buon servizio al Paese”.



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