PA/ Contratti e precari: tre milioni in piazza con la Cgil

Venerdì, 11 dicembre 2009 - 10:08:00

Dopo gli scontri e il blitz al ministero dell'Economia il corteo degli studenti dell'Onda è tornato all'università La Sapienza, abbandonando il proposito di raggiungere il dicastero in viale Trastevere. Tra gli studenti che hanno partecipato al corteo ci sono stati una decina feriti, ha riferito uno dei leader dell'Onda, Francesco Brancaccio. "Uno dei feriti, un universitario, si è fratturato una mano - ha detto Brancaccio - e ha dovuto ingessarla in ospedale, dopo esser stato colpito dalle manganellate in piazza dei Cinquecento. Un altro è stato colpito al volto in via XX Settembre. Tra i feriti ci sono anche studenti delle scuole superiori".

Gli studenti dei licei romani, partiti da Piramide, dopo una serie di contrattazioni con le forze dell'ordine, sono invece riusciti a raggiungere il ministero dell'Istruzione. Sono oltre 500 e urlano slogan contro il ministro Mariastella Gelmini. Davanti un grande striscione: "Ci vogliono ignoranti, ci avranno ribelli. Bloccare la riforma, riprenderci il futuro".

Milano. Oltre 5000 studenti delle scuole medie superiori hanno sfilato per le vie del centro del capoluogo lombardo in occasione del 'no Gelmini day'. Con loro anche qualche centinaio di lavoratori delle scuole e delle università milanesi. Il corteo ha "rivendicato" il blitz compiuto intorno alle 9 da un gruppo di studenti che ha tirato fumogeni, uova e petardi contro un gazebo della Lega Nord, costringendo i militanti padani a chiuderlo.

Torino. Momenti di tensione anche nel centro di Torino per il corteo organizzato dagli studenti contro la riforma del sistema scolastico del ministro Gelmini. Il corteo, partito in piazza Arbarello, avrebbe dovuto raggiungere Palazzo Nuovo, sede dell'università, in via Sant'Ottavio. Tuttavia, in via Micca angolo via Bertola, c'è stato un tentativo di deviazione da parte di un gruppo di manifestanti per dirigersi in piazza San Carlo. A quel punto le frange studentesche sono venute a contatto con le forze dell'ordine, che hanno contenuto il tentativo e hanno reindirizzato il corteo verso piazza Castello, dove ha proseguito alla volta dell'università.

Adesioni allo sciopero. Il segretario generale della Fp Cgil, Carlo Podda, ha riferito che oltre la metà dei lavoratori pubblici ha aderito allo sciopero. "Secondo i nostri dati hanno aderito tra il 50 e il 60% dei lavoratori" ha detto. Il segretario organizzativo dell'Flc-Cgil Maurizio Lembo ha invece informato che tra i lavoratori della scuola l'adesione è del 30%. Il segretario generale della Flc, Domenico Pantaleo, ha commentato il dato affermando che "se confermato è ottimo. Siamo soddisfatti".

Diverse le cifre fornite dal dipartimento della Funzione pubblica secondo cui allo sciopero indetto dalla Cgil ha aderito l'8,07% dei lavoratori statali. Il dipartimento precisa che "si tratta comunque di dati ancora parziali perché riferiti al 12,84% del totale dei lavoratori interessati. Per quanto riguarda invece il solo comparto della scuola, la percentuale di adesione è stata del'8,42 (dati riferiti al 27,83% del personale interessato)".

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