Cgil: arriva la Camusso, tra speranze e dubbi
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I votanti erano 158 e la Camusso ha ottenuto 125 voti, pari al 79,1%. I "no" sono stati 21 (pari al 13,3%, dato che conferma l'area di opposizione) e gli astenuti 12 (pari al 7,6%). La 55enne sindacalista milanese contava su una maggioranza solida, ovvero su quell'87% di consensi ottenuti dalla mozione congressuale di Guglielmo Epifani (che l'ha proposta e per cui "sarà una grande segretaria") giunto a scadenza di mandato.
Il discorso programmatico della neosegretario. Tra i temi in agenda, i rapporti con Cisl e Uil che si sono sempre più deteriorati dopo la firma dell'accordo quadro sul nuovo modello contrattuale del 22 gennaio 2009. Un primo segnale di riavvicinamento potrebbe avvenire sui temi del Sud e della legalità. In un convegno sul Mezzogiorno, la scorsa settimana Susanna Camusso ha annunciato l'intenzione di proporre agli altri sindacati di organizzare insieme una grande manifestazione nazionale sulla legalità in Calabria, forse a Reggio.
Del resto su questo tema si è registrata un'ampia convergenza al tavolo sulla crescita che si è riunito all'Abi tra le parti sociali. Il confronto nell'ambito del patto sulla crescita rappresenta un'occasione importante per la Cgil per recuperare in capacità propositiva, sui diversi capitoli all'ordine del giorno: ieri si è insediato il tavolo sulla produttività, argomento che continua a dividere il sindacato.



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