Cedolare secca al 20%, ecco cosa cambia
La cedolare secca sugli affitti si applichera' gia' dal 2011, sara' facoltativa rispetto al regime attuale e avra' un'aliquota fissa del 20%. E dal 2014, ci saranno due nuove forme di imposizione municipale: una propria, e un'altra secondaria facoltativa. E' quanto prevede il testo del decreto sul federalismo fiscale municipale che ha avuto ieri il primo via libera del consiglio dei ministri.
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- CEDOLARE SECCA. Si paghera' una sola aliquota sui redditi provenienti dai contratti di locazione. La cedolare sara' sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonche' dell'imposta di bollo sul contratto di locazione, e sara' del 20%. La novita' e' che sara' alternativa. Vale a dire, il proprietario potra' optare per la cedolare secca oppure tornare al 'vecchio' sistema di tassazione Irpef che prevede piu' aliquote a seconda degli scaglioni di reddito. Non e' prevista alcuna aliquota ridotta per i contratti agevolati, al contrario di quanto circolato inizialmente. Bisognera' versare in acconto l'85% per il 2011 e il 95% per il 2012 ma spettera' comunque all'Agenzia delle Entrate definire nel dettaglio le modalita'.
La cedolare secca, si legge ancora nel testo, sostituira' anche l'imposta di registro sul contratto di locazione dal 2011 per i contratti a canone agevolato e dal 2014 per tutti gli altri contratti. Chi fara' il 'furbo' dovra' pagare multe salate. Il Governo ha infatti deciso di elevare le sanzioni per chi non indica o indica importi in misura inferiore al vero.
ARRIVA L'IMU. Dal 2014, arriva l'Imposta municipale propria che si applichera' solo sulle seconde case e su quelle di lusso. L'aliquota, si legge nel testo del decreto, verra' fissata da un decreto del Presidente del Consiglio entro il prossimo 30 novembre. Saranno poi i Comuni ad aumentare o diminuire il prelievo dello 0,3%. L'Imu sostituisce, per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, l'imposta di registro, l'imposta ipotecaria, l'imposta catastale, l'imposta di bollo, l'imposta sulle successioni e donazioni, le tasse ipotecarie, i tributi speciali catastali e l'imposta comunale sugli immobili. Sara' versata in quattro rate di pari importo con scadenza: al 31 marzo, al 16 giugno, al 30 settembre e al 16 dicembre. Il contribuente potra' anche decidere di versarla in un'unica soluzione annuale da corrispondere entro il 16 giugno.
- COMPRAVENDITE. L'imposta municipale sulle compravendite scendera' sia per le prime che per le seconde case. Il tributo sulle compravendite spettera' ai Comuni e sara' del 2% per gli acquisti delle abitazioni principali e per gli immobili ereditati e del 8% per le seconde case. L'imposta non potra' mai essere inferiore ai 1.000 euro.
- IMPOSTA FACOLTATIVA. Non riguardera' gli immobili a uso abitativo e sara' istituita con deliberazione del consiglio comunale ma , a differenza dell'imposta municipale propria, previa consultazione popolare. Potra' sostituire la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l'imposta comunale sulla pubblicita' e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari, l'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza.
- FONDO COMUNI E IMPOSTE DEVOLUTE. Ai Comuni viene devoluto il gettito derivante da: imposta di registro e imposta di bollo; imposte ipotecaria e catastale; imposta sul reddito delle persone fisiche, in relazione ai redditi fondiari, escluso il reddito agrario; imposta di registro e imposta di bollo sui contratti di locazione relativi a immobili; tributi speciali catastali; tasse ipotecarie e cedolare secca sugli affitti. Per realizzare in forma progressiva e territorialmente equilibrata l'operazione di far defluire ai Comuni gli incassi provenienti dagli immobili, e' istituito un Fondo sperimentale di riequilibrio della durata di 5 anni. Allo Stato e' attribuita una compartecipazione sul gettito dei tributi e la percentuale di compartecipazione e' stabilita entro il 30 novembre, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza Stato-citta' e autonomie locali.
- LOTTA EVASIONE E IMMOBILI FANTASMA. Il maggior gettito derivante dall'accatastamento degli immobili finora non dichiarati in catasto andranno ai comuni. Viene elevata al 50% la quota dei tributi statali riconosciuta ai Comuni. I Comuni avranno inoltre accesso, secondo le modalita' stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate d'intesa con la Conferenza Stato- citta' e autonomie locali, ai dati contenuti nell'anagrafe tributaria. Si tratta delle informazioni relative ai contratti di locazione nonche' a ogni altra informazione riguardante il possesso o la detenzione degli immobili ubicati nel proprio territorio; somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas relativi agli immobili ubicati nel proprio territorio; ai soggetti che hanno il domicilio fiscale nel proprio territorio; ai soggetti che esercitano nello stesso un'attivita' di lavoro autonomo o di impresa. Il sistema informativo della fiscalita' e' integrato, d'intesa con l'Anci, con i dati relativi alla fiscalita' locale.



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