Caso Tremonti, incontro con Berlusconi e Bossi
| Crisi/ Allarme di Confindustria: "A rischio chiusura oltre un mln di piccole imprese" |
Faccia a faccia tra il presidente del Consiglio e il responsabile di via xx settembre.
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha visto ad Arcore il premier e il ministro delle Riforme Umberto Bossi. Sul tavolo, a casa del premier, ci sono i temi che in questi ultimi giorni hanno causato lo scontro tra Tremonti e il Cavaliere, a partire dal taglio dell'Irap annunciato a sorpresa da Berlusconi durante il suo viaggio in Russia.Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, uscendo da Villa San Martino ad Arcore, lancia messaggi rassicuranti sulla tenuta del Governo: "E' solido. Nella maggioranza va tutto bene". Il ministro delle Riforme spiega di aver trovato "bene" il responsabile dell'Economia e sulla sua permanenza nell'esecutivo osserva: "Finche' sono vivo io problemi con Tremonti non ce ne saranno".
Il 'Senatur', parlando ancora della maggioranza, aggiunge: "Siamo una stessa famiglia e' inutile dar spazio a chi fa casino e basta". Una veloce battuta infine per quanto riguarda il taglio dell'Irap: "Col tempo si fara'". "Un buon clima costruttivo e idee molto chiare". Cosi' il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, sintetizza l'andamento della riunione. "Per fare una sintesi - scherza il ministro riferendosi alle polemiche dei giorni scorsi - non c'e' trippa per gatti". Calderoli ha voluto sottolineare che nel corso della riunione "non si e' parlato di Irap" la questione che era stata al centro degli screzi tra il premier e il responsabile del dicastero dell'economia. Allo stesso modo non si sarebbe parlato di candidature alle elezioni regionali: "abbiamo parlato di faccende nostre", si limita a dire Calderoli secondo il quale nel governo "c'e' lucidita' e chiarezza rispetto agli obiettivi e credo che questa sia la cosa principale".
"L'altroieri l'annuncio di Berlusconi sul taglio dell'Irap. Oggi noi diciamo a Berlusconi e Tremonti, adesso passate ai fatti". E' questa la sollecitazione che il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha rivolto al Governo parlando all'XI Forum della Piccola Impresa. "Ascoltate - ha aggiunto Marcegaglia - la Lega che da qui ha detto di incominciare rendendo deducibili dall'Irap gli oneri finanziari e gli oneri del lavoro. Partiamo subito, e' necessario passare dagli annunci ai fatti".
"Diciamo anche a Tremonti e Berlusconi: facciamo le riforme e tagliate la spesa pubblica improduttiva che sta diventando veramente inaccettabile in un momento di crisi come questo", ha detto ancora il presidente degli industriali. Tornando a parlare dell'Irap, Marcegaglia ha sottolineato che "è una tassa da 40 miliardi di euro. Siamo ben consapevoli che non si può cancellare in un giorno, ma partiamo, passiamo dalle parole ai fatti, cominciamo, come diceva Calderoli, a rendere deducibile dall'Ires la parte di Irap degli interessi passivi e del costo del lavoro. L'Irap - ha concluso - è una tassa odiosa anche per questo, perchè incide sul costo del lavoro e fa pagare le tasse anche alle aziende in perdita".



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