Casa/ Tornano a scendere compravendite e mutui

Mercoledì, 9 marzo 2011 - 11:01:00

Immobili/ Stabile il mercato dei capannoni. Giù quello dei laboratori
Nei primi sei mesi del 2010 le quotazioni dei capannoni  sono rimaste sostanzialmente stabili (0% per le tipologie usate e -0,5% per quelle di nuova costruzione).    I canoni di locazione hanno segnalato rispettivamente una diminuzione dell'1,7% per le tipologie usate e dell'1,5% per quelle di nuova costruzione. 
La domanda orientata sulle tipologie ad utilizzo produttivo è in ribasso; ci sono richieste soprattutto per la logistica, per la vendita al dettaglio o all'ingrosso e per lo svolgimento di attività artigianali. Nelle grandi città dove si trovano capannoni industriali dismessi inseriti in contesti residenziali, queste strutture, quando possibile, sono trasformate in loft oppure utilizzate per realizzare show-room. Tra le caratteristiche più apprezzate la posizione a piano terra, la visibilità dalla strada, la presenza di parcheggio e di un'area di carico/scarico merci. Nei primi sei mesi del 2010 le quotazioni dei laboratori hanno segnalato una contrazione dell'1,2%, i canoni di locazione dell'1,5%. La richiesta di tali spazi è espressa per diversi tipi di utilizzi: studi fotografici, palestre, agenzie pubblicitarie, attività artigianali, studi odontotecnici oppure svolgimento di attività di riparazione computer.La caratteristica più importante è la facilità di accesso e di carico e scarico merci. I tagli maggiormente domandati  sono compresi tra 80 e 150 mq. Interessante la richiesta di laboratori indipendenti al piano terra meglio se con cortile ad uso esclusivo.

Mutui e compravendite immobiliari tornano a scendere nel terzo trimestre del 2010 dopo il positivo andamento segnato nella prima meta' dell'anno, pure insufficiente a riportare il volume delle transazioni sui volumi raggiunti nel 2006, prima dell'avvio della fase di discesa. A segnalarlo e' l'Istat secondo cui le convenzioni relative a compravendite di unita' immobiliari sono risultate pari a 168.933, in calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nel complesso, il numero delle compravendite stipulate nei primi nove mesi del 2010 (586.801) aumenta leggermente (+0,6%) rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2009 (583.459). Il 93,6% delle convenzioni effettuate nel periodo considerato (158.122) riguarda immobili ad uso abitazione ed accessori, il 5,7 per cento (9.659) unita' immobiliari ad uso economico. Per la prima tipologia, dopo un periodo di risalita, si rileva una diminuzione tendenziale del 2,7%.

Le compravendite di immobili ad uso economico, contrassegnate da una flessione pari all'11,6%, accentuano invece l'andamento negativo che aveva caratterizzato anche i primi due trimestri del 2010. In totale, nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2010 il numero delle compravendite di questo tipo e' inferiore del 6,9% rispetto al livello riscontrato nello stesso periodo del 2009. Si segnala, inoltre, che il numero di compravendite di immobili a uso economico stipulate nel terzo trimestre 2010 e' il piu' basso dal 1997. Nel terzo trimestre 2010, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, le compravendite totali di unita' immobiliari diminuiscono in maggior misura al Sud (-11,7%) e nelle Isole (-16,1%), mentre sono in aumento di circa un punto percentuale al Nord-ovest (+0,7%) e al Nord-est (+1,1%) e sostanzialmente stabili al Centro (-0,4%).

Questo andamento si evidenzia, in linea di massima, anche per le compravendite di unita' immobiliari ad uso abitazione. Per quelle ad uso economico tutte le ripartizioni territoriali presentano tassi tendenziali negativi, ma le regioni del Sud e delle Isole (rispettivamente al -21,5% e al -20,6%) mostrano flessioni maggiori e quasi doppie rispetto alla media nazionale: -7,9% al Centro, -7,6% nel Nord-ovest e -8,7% nel Nord-est. Le compravendite effettuate nel territorio di competenza degli archivi notarili distrettuali con sede nelle citta' metropolitane sono sostanzialmente stabili (-0,2%), mentre diminuiscono del 5,5% quelle stipulate nei restanti archivi notarili distrettuali.

L'andamento e' analogo per le compravendite di unita' immobiliari ad uso abitazione, mentre per quelle ad uso economico risulta meno marcata la differenza tra la diminuzione tendenziale rilevata negli archivi notarili distrettuali aventi sede nelle citta' metropolitane (-10,2%) e quella registrata nelle aree non metropolitane (-12,4%).

Nel terzo trimestre 2010 sono stati stipulati 171.689 mutui, di cui 101.973 (pari al 59,4%) con costituzione di ipoteca immobiliare e 69.716 (40,6%) senza costituzione di ipoteca immobiliare. Il numero totale dei mutui e' diminuito dell'1,9% rispetto al terzo trimestre 2009. In particolare, i mutui con costituzione di ipoteca immobiliare presentano una flessione dell'1,7%, quelli non garantiti da ipoteca immobiliare del 2,2%. Questi dati segnano una battuta di arresto della ripresa tendenziale del fenomeno iniziata negli ultimi tre mesi del 2009 e proseguita fino al secondo trimestre 2010.

Complessivamente, nei primi nove mesi del 2010 sono stati concessi 561.922 mutui contro i 535.473 stipulati nello stesso periodo del 2009, con un aumento del 4,9%. I mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare registrano una variazione tendenziale positiva (+0,7%) soltanto al Centro. Il calo e' sensibilmente superiore alla media nazionale nel Nord-est (-6,9%) e di poco superiore nelle Isole (-2,5%). Valori negativi meno accentuati si osservano, invece, nel Nord-ovest (-0,9%) e nel Sud (-1,5%). Per i mutui garantiti da costituzione di ipoteca immobiliare, la flessione tendenziale risulta superiore alla media italiana nelle Isole (-5,4%), nel Nord-est (-5,1%) e nel Sud (-3,5%); inferiore al Centro (-0,6%). Solamente il Nord-ovest si caratterizza per una variazione tendenziale positiva e pari al +2,3%. Per quanto riguarda la tipologia di archivio notarile distrettuale, gli incrementi tendenziali del fenomeno interessano unicamente gli archivi aventi sede nelle citta' metropolitane (rispettivamente +2,2% per i mutui senza ipoteca immobiliare e +2,1% per quelli garantiti da ipoteca), mentre nei restanti archivi notarili si registrano variazioni tendenziali negative: rispettivamente -4,7% e -4%.

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