Caro Attentatore, hai sbagliato bersaglio...
Una bomba carta è stata lanciata nei giorni scorsi contro la filiale dell’agenzia per il lavoro Ali SpA di Ferrara, in via del Podestà 19. Nessun ferito, qualche danno agli uffici, ma quanto è successo rimane un colpo grave lanciato contro la struttura intera di Ali spa, Agenzia per il Lavoro interamente italiana, con 40 filiali su tutto il territorio nazionale, di cui 6 nella sola Emilia Romagna, operativa da più di 10 anni.
PUBBLICHIAMO DI SEGUITO LA LETTERA CHE IL PRESIDENTE DI ALLEANZA LAVORO, ANTONIO LOMBARDI, HA SCRITTO ALL'ATTENTATORE
Caro Attentatore,
ci dispiace chiamarti così ma non conoscendo il tuo nome non possiamo esimerci dall’aggettivarti prendendo atto di quello che hai fatto.
Innanzi tutto volevamo complimentarci per il coraggio ed il senso civico da te dimostrato in quanto, agendo di notte indisturbato, hai inteso prendertela con la filiale di una delle tante piccole e medie Agenzie per il Lavoro italiane che ogni giorno cercano in tutti i modi di trovare un posto di lavoro regolare anche a quelli come te che, probabilmente per inedia, non trovano di meglio da fare che distruggere lì dove c’è qualcuno che cerca di costruire.
Detto ciò riteniamo utile informarti su alcuni aspetti del lavoro somministrato che forse ti sfuggono:
1) il contratto di lavoro in somministrazione è una contratto regolare che prevede la parità di trattamento economico dei lavoratori somministrati (interinali) rispetto a quelli assunti direttamente dall’aziende utilizzatrice;
2) il lavoratore somministrato ha una doppia garanzia in quanto sono obbligati a versare i contributi e la retribuzione in suo favore sia l’Agenzia per il Lavoro che l’azienda utilizzatrice;
3) al lavoratore somministrato sono garantiti interventi di integrazione al reddito in caso di perdita del posto di lavoro, la maternità, la malattia e l’infortunio.
Speriamo che a questo punto avrai capito che c’è una sostanziale differenza tra chi sfrutta i lavoratori pagandoli a nero pochi euro al giorno senza alcuna garanzia e chi invece li seleziona, li forma, li assume e li retribuisce regolarmente facendo in modo che gli stessi, se capaci e fortunati, possano trovare una canale di ingresso nel mondo del lavoro che li porti ad essere assunti direttamente e magari a tempo indeterminato.
Ecco tutto, non vogliamo dirti altro, lasciamo ora che la tua coscienza liberamente elabori sulla correttezza, la giustizia e la moralità del tuo gesto.
Noi continueremo a lavorare nella consapevolezza di rendere un servizio a tutti i giovani in cerca di primo impiego ed ai disoccupati, senza in alcun modo gravare sulle loro tasche.
P.S. Io a 14 anni lavavo i piatti e non c’era ancora lo Statuto dei Lavoratori… tu dov’eri?



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