Commercio internazionale/ La caduta del Muro di Berlino ha salvato l'euro e l'UE
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"Com'è cambiata l'economia internazionale dopo il crollo del Muro di Berlino? Ha accelerato lo sviluppo del Wto e ha rafforzato il progetto di unificazione europea". Lo spiega ad Affari l'economista Rodolfo Helg (Università Carlo Cattaneo di Castellanza e Bocconi), intervistato sulle conseguenze economiche del processo di integrazione delle due Germanie, a 20 anni dalla caduta del Muro.
L'esperto aggiunge che, subito dopo l'89, "le aziende tedesche hanno iniziato a delocalizzare la loro produzione ad Est, alimentando i timori degli altri Paesi europei. Francia e Inghilterra, infatti, hanno cominciato ad aver paura delle spinte antieuropeiste interne alla Germania. Dopo la riunificazione, Berlino poteva potenzialmente disporre di un'area satellite su cui esercitare un'egemonia economica e monetaria. Così Parigi e Londra hanno accelerato il processo di introduzione dell'euro. Per legare la Germania a loro".
L'INTERVISTA
Com'è cambiata l'economia internazionale dopo il crollo del Muro di Berlino?
"Ha continuato il suo percorsoe ha guadagnato la grande zona dell'Est europeo più l'ex Unione Sovietica".
E cioè?
"L'economia internazionale ha continuato a mutare sulla base delle spinte della globalizzazione innescatesi nel secondo dopoguerra. C'è stata una progressiva apertura dei mercati internazionali guidata, da una parte, dalla forte innovazione tecnologica e, dall'altra, dalla creazione di istituzioni internazionali come il Gatt, prima e il Wto, poi. Organismi nati per regolare la progressiva apertura del commercio mondiale".
Quindi Est europeo e Urss erano tagliati fuori da questo concetto vincente di economia internazionale...
"Esatto, anche se in maniera parziale. I Paesi oltre-cortina avevano formato una loro area di scambio delle merci, il Comecon. Area che sì commerciava anche con le altre zone del mondo, ma in maniera molto limitata. La caduta del Muro di Berlino è stato quel macro-fatto che ha messo in luce il fallimento del sistema economico comunista. Fallimento a cui è seguito anche la disfatta delle elite politiche e che ha aperto agli scambi una nuova grande area. Questi Paesi, una volta satelliti di Mosca, si sono via via integrati. Cosa che non è ancora avvenuta del tutto per la Russia. Lo dimostra il fatto che Mosca non è entrata nel Wto. Insomma, con la caduta del Muro l'economia di libero mercato-capitaliasta ha cominciato ad attecchire anche in questi territori".



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