Cadbury/ Hersey pronta ad offrire 10,4 miliardi
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Come dire che il rilancio dovrà essere consistente, possibilmente in contanti (dato che tra le critiche avanzate da Cadbury a Kraft vi è il fatto che gli americani hanno presentato un'offerta mista di azioni e contanti, pur avendo già ritoccato la proporzione tra le due componenti a favore del cash) e non limitarsi alle future prospettive industriali.
Secondo il Financial Times, Hershey sta preparando una
controfferta da 10,4 miliardi di sterline. Nuova offerta ben vista da Cadbury. Il tiro alla fune rischia di costare caro a chi vorrà vincere la partita e anche per questo non è ancora chiaro se il ritiro di Ferrero (per la quale si era parlato di un pre-accordo con UniCredit e Mediobanca per un finanziamento da 5 miliardi di cui 3,5 garantiti dall'istituto guidato da Alessandro Profumo e 1,5 da Piazzetta Cuccia) è stata una decisione autonoma dell'azienda di Alba o se, come suggeriscono alcune voci di provenienza italiana, sia stata di fatto indotta proprio da Hershey.
La quale, tuttavia, non ha ancora adottato alcuna delibera ufficiale e starebbe valutando ancora cosa fare (il termine ultimo per le contro offerte resta fissato al 19 gennaio prossimo), dopo che anche Kraft ha voluto far sentire la sua voce, alzando ulteriormente le stime sui risultati 2009 (l'utile è atteso ora pari a 2 dollari per azione contro gli 1,97 dollari della stima precedente), quasi a ribadire il proprio stato di salute, e soprattutto facendo sapere al mercato e ai concorrenti che il gruppo sarà in grado di realizzare "performance di primo piano con o senza Cadbury".



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