Business Angels/ Iban al top in Europa
Le quattro motivazioni che hanno condotto la giuria a premiare IBAN sono state:
- il largo coinvolgimento di istituzioni, enti, organizzazioni e professionisti che IBAN ha saputo creare nello svolgimento della specifica attività di pressione;
- l’elemento innovativo dell’iniziativa;
- il forte impatto che il risultato raggiunto avrà in campo fiscale nell’ambito dei piccoli investimenti in capitale di rischio informale (cioè quelli tipici dei Business Angels);
- il carattere di replicabilità dell’iniziativa in tutta Europa
L’iniziativa di lobbying alla quale fa riferimento il Premio è quella svolta per l’introduzione in Italia di misure di incentivazione fiscale a favore dei tipici investimenti effettuati dai Business Angels, cioè piccoli investimenti (mediamente intorno ai 100-200 mila euro) in nascenti e innovative società.
![]() Tomaso Marzotto Caotorta, Segretario Generale Iban, riceve il premio dalla Sig.ra Estela Gallego, DG PMI Ministero Industria Spagna e Chief of the General Directorate of SME policy |
Queste misure, tradotte in legge nell’art.3 del D.L.n 112/2008 (cui ha fatto seguito la recente circolare attuativa n.15/E della Agenzia delle Entrate), costituiscono un primo fondamentale passo in avanti delle regole fiscali italiane verso un sistema normativo più favorevole agli investimenti in start-up da parte di persone fisiche e accorciano le distanze del nostro Paese rispetto a Stati quali la Francia e la Gran Bretagna in cui il ruolo economico dei Business Angels è da tempo riconosciuto e pertanto sostenuto anche a livello amministrativo-fiscale.
“L’introduzione di questa nuova misura fiscale – afferma Tomaso Marzotto Caotorta, Segretario Generale IBAN – è davvero innovativa e importante in Italia. Primo, perchè premiando il reinvestimento di plusvalenze in start-up, innesca quel processo virtuoso che porta alla creazione di innovazione e nuova impresa anche attraverso il semplice e modesto intervento diretto di una persona fisica, dotata di capitali di discreta entità e grandi doti imprenditoriali, cioè dei Business Angels. Secondo, perché, finalmente, siamo di fronte a un primo passo verso il riconoscimento formale del ruolo e dell’importanza (nella catena del credito all’impresa) della figura dei Business Angels. Siamo molto lieti di questo premio (che vogliamo condividere con AIFI,Assonime e lo Studio Eversheds Piergrossi e Bianchini): è un riconoscimento da parte di tutti i nostri partner europei di aver lavorato bene anche sotto il profilo della replicabilità della misura, molto importante dal momento che moltissime operazioni di investimento avvengono cross-borders, cioè hanno come ambito geografico di riferimento l’Europa e non solo l’Italia”.
In relazione all’ introduzione delle nuove misure di incentivazione fiscale dell’art.3 D.L. 112/2008 (convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133), si ricorda che essa scaturisce da una proposta di riforma, elaborata lo scorso anno da IBAN, AIFI (Associazione italiana del Private Equity e Venture Capital) e lo studio legale Eversheds Piergrossi Bianchini, cui ha fatto seguito la collaborazione di Assonime (Associazione fra le Società per Azioni), che ha portato recentemente a dare concreta applicabilità al disposto di legge per mezzo della circolare della Agenzia delle Entrate n.15/E del 10 aprile 2009, con la quale si chiariscono gli ambiti di riferimento, i requisiti e i punti poco chiari del disposto. L’incentivo fiscale è rivolto sostanzialmente all’investitore seriale (persona fisica o società semplice), quello che reinveste le plusvalenze realizzate dalla cessione di quote societarie di un precedente investimento in una nuova iniziativa imprenditoriale; di conseguenza, costituisce non solo un impulso al sostegno finanziario alla nuova impresa, ma anche un freno alle mere operazioni speculative.



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