Febbre da M&A/ Burger King è in vendita
Nonostante l'assenza di operazioni "record" come quelle viste prima della crisi 2008-2009, a Wall Street fusioni e acquisizioni sono ormai tornate di moda, complice il permanere dei tassi su livelli minimi che se da un lato offre la possibilità alle imprese di indebitarsi con un costo ridotto dall'altro spinge le stesse a non lasciare in cassa il capitale in eccesso non potendo ottenere ritorni significativi dal mercato monetario.
Così anche oggi a Wall Street si parla di un nuovo possibile take-over, questa volta relativo a Burger King: la catena di fast food ha aperto la seduta in rialzo del 14% e anche dopo qualche presa di beneficio vede il titolo sfiorare il +9% oscillando attorno ai 17,85-17,95 dollari dopo che il quotidiano finanziario Wall Street Journal ha parlato di colloqui che si sarebbero tenuti già nel corso dello scorso fine settimana tra i vertici della catena con quartier generale a Miami e 12.150 ristoranti aperti in 75 paesi del mondo e una serie di fondi di private equity interessati a rilevarne la proprietà.
Tra i potenziali candidati il WSJ cita in particolare la britannica 3i Group, che sarebbe pronta a subentrare al consorzio formato da TPG Capital Llc, Bain Capital Llc e Goldman Sachs Capital Partner (divisione di private equity del gruppo Goldman Sachs) che nel 2002 rilevò la catena distributiva dal gruppo britannico Diageo per poi quotarla a Wall Street nel 2006, conservando una quota pari al 32% del capitale.



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