Giovani e lavoro/ Caro Brunetta, i bamboccioni non sono tutti fannulloni

Giovedì, 21 gennaio 2010 - 14:30:00

Di Luca Bolognini


Il Ministro Brunetta torna sui bamboccioni, rincarando la dose che fu di Padoa-Schioppa. Peccato. In effetti devo dire che, quando ho letto delle dichiarazioni radio del Ministro, mi è dispiaciuto. Mi è dispiaciuto anche se ne ho subito compreso lo stile, che è quello di Brunetta, della provocazione a fin di bene (è lui che nel Governo insiste per la riforma delle pensioni, per esempio), dello sprone, non certo della derisione di una categoria sociale. Ma il dispiacere è rimasto e cercherò di spiegare perché.

Da alcuni anni rappresento un movimento trasversale di giovani italiani che si adoperano per il ricambio strutturale (di idee, di classe dirigente, di leggi e, perché no, anche della Costituzione) nel nostro Paese, in un senso che tenga conto degli interessi legittimi (non dei sogni e nemmeno dei capricci) di chi oggi ha meno di trentacinque-quarant'anni. Il movimento si chiama Coalizione Generazionale: il nome è un po' lungo, non affascinante, forse richiama sfumature lessicali desuete, ma insomma la sostanza è che ci preoccupiamo del futuro e del presente delle nuove generazioni, e così facendo abbiamo anche raccolto le adesioni di quasi tutti i rappresentanti delle giovanili di partito e di associazioni varie dal 2007 ad oggi.

Abbiamo messo in luce le contraddizioni di un sistema sbilanciato a favore dei più vecchi, che si è dimenticato del futuro e l'ha messo in crisi con pegni e ipoteche. Ci siamo riuniti grazie ad un appello e allo slogan "Le idee che ci divideranno domani non esistono ancora, troviamole: andiamo al di là delle divisioni pre-confezionate dei nostri padri e nonni".

Bene, vengo al dispiacere per Brunetta. Il Ministro ha toccato a mani nude, senza troppe premure, quelli che oramai sono diventati veri e propri "fili dell'alta tensione". Già il termine "bamboccioni" è riduttivo e ridicolo. Se poi ci mettiamo l'estrema semplificazione dell'idea di una legge per mandare fuori di casa i 18enni, l'infelice leggerezza del quadro è completa. E questa leggerezza contrasta con la realtà. Oggi io ho trent'anni appena compiuti, sono sposato da quasi cinque con una persona d'oro e aspettiamo una bimba.

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