Turismo, l'Italia è sempre più responsabile
L'Europa si muove per sostenere il turismo responsabile. E l'Italia è pronta a seguirla. La Carta europea del turismo responsabile, che promuove e tutela le aree protette, sarà presto adottata anche dal nostro Paese. Il ministro del turismo Michela Brambilla accelera infatti il processo di adesione ai principi di rispetto dell'ambiente adottati a livello europeo. Come primo passo, sottolinea il ministro, sarà realizzata una certificazione in grado di assicurare che le aree protette aderenti abbiano predisposto un piano di azione per il turismo sostenibile. In una seconda fase poi le imprese turistiche che si trovano nei territori delle aree protette aderiranno alla Carta europea per il turismo sostenibile.
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La Carta europea del turismo sostenibile (Cets) è lo strumento ideato dalla Federazione europea dei parchi (Europarc) per le aree protette che intendono impegnarsi nello sviluppo di attività turistiche ecocompatibili e rispettose delle risorse culturali dei luoghi. Hanno già adottato la Carta 75 parchi europei, tra cui 7 aree protette italiane: Parco Alto Garda Bresciano, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Naturale delle Alpi Marittime, Parco Naturale Adamello Brenta, Parco Regionale dell'Adamello, Aree Protette delle Alpi Lepontine, Sistema di Aree Protette dell'Oltrepò Mantovano.
Sul fronte del turismo, l'Italia ha già avviato un percorso di rilancio. Il governo ha creato un dicastero ad hoc per il settore e il neo ministro Brambilla ha intrapreso una politica di valorizzazione delle aree protette nazionali e regionali. Siamo la prima nazione ad aver creato un portale ufficiale del turismo: www.italia.it. Il sito internet è costato 5 milioni e mezzo di euro e contiene 100 tour virtuali di varie località e video promozionali gratuiti di operatori turistici. L'obiettivo è far ammirare le bellezze del nostro Paese in tutto il mondo.
Il ministro Brambilla sottolinea come oggi il turismo rappresenti il 10% del nostro Pil e come sia necessario puntare al 20% entro la fine della legislatura. Dunque, secondo il ministro, l'attivazione del portale ha l'obiettivo di migliorare la posizione dell'Italia tra i principali Paesi che attraggono turismo: un terzo dei viaggiatori europei effettua infatti le prenotazioni on line (in Gran Bretagna e Germania oltre il 50%) e il 10% dei contenuti del web mondiale è composto da siti turistici.



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