Bpm/ Scambiato in borsa il 5% di capitale, in sei giorni oltre 17%
Continuano a essere vorticosi gli scambi in Borsa sul titolo della Banca Popolare di Milano e l'annuncio della Investindustrial di Andrea Bonomi essere salita al 2,6% dell'istituto fa immaginare che sia in atto una caccia serrata. Nella giornata di oggi, con il titolo in calo del 5,99% sulle prese di beneficio dopo una settimana da record, sono passati di mano poco meno di 21 milioni di pezzi, una quantita' pari a quattro volte la media giornaliera dell'ultimo mese ed equivalente a poco piu' del 5% del capitale. Sommata ai valori della scorsa settimana quando, con la popolare sotto i riflettori in vista del cambio di governance e vertici e dell'aumento di capitale, erano stati scambiati piu' di 51 milioni di titoli, significa che in sei giorni e' passato di mano in Borsa circa il 17% dell'intero capitale sociale di Bpm. Gli acquisti effettuati in questi giorni non sono validi ai fini della presentazione di una lista per il prossimo consiglio di sorveglianza nel caso l'assemblea, la cui convocazione e' attesa dal cda di domani, si riunisca il 22 ottobre; sulla base dello statuto ancora in vigore, infatti, puo' presentare una lista chi detiene almeno lo 0,5% del capitale iscritto a libro soci da almeno novanta giorni. Si tratta pero' di quote fondamentali in vista dell'aumento di capitale da 800 milioni che sara' realizzato prima di fine anno.
Andrea Bonomi e il suo fondo Investindustrial possiedono il 2,673% del capitale sociale della Banca Popolare di Milano. Lo comunica la societa' in una nota diffusa su richiesta della Consob.
"A seguito di acquisti disposti sul mercato direttamente e indirettamente attraverso societa' controllate e collegate - si legge nella nota - e' stata superata la soglia del 2% di partecipazione al capitale sociale di Banca Popolare di Milano". Nel dettaglio, Investindustrial fa sapere che "alla data odierna sono state acquistate 11,095 milioni di azioni", pari quindi al 2,673% del capitale della popolare milanese. Il fondo di Bonomi, che aveva sempre opposto un secco "no comment" alle voci di interesse per l'istituto, rende in questo modo esplicita la sua partecipazione alla vicenda Bpm nella settimana che si chiudera' con la scadenza, il 7 ottobre, dei termini per la presentazione delle liste per il nuovo consiglio di sorveglianza; la data potrebbe slittare qualora il board dell'istituto, che si riunira' domani, decidesse di non convocare l'assemblea per il 22 ottobre, data ipotizzata finora.


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