Bpm/ Uilca appoggia lista dei dipendenti soci

Mercoledì, 5 ottobre 2011 - 18:18:44

Nuovo atto nella battaglia interna ai sindacati dei soci-dipendenti di Bpm: dopo la bocciatura giunta ieri da parte delle segreterie nazionali di Fabi e Fiba Cisl che “non appoggeranno alcuna lista che fosse presentata dall'Associazione degli Amici della Bpm in accordo con investitori finanziari” (e che nel frattempo hanno commissariato il coordinamento sindacale interno a Bpm a causa dello scandalo legato alle promozioni di dirigenti-sindacalisti), la Uilca ha invece deciso di garantire il suo appoggio alla lista che gli “Amici” presenteranno per il prossimo Consiglio di Sorveglianza dell’istituto, come ha fatto sapere oggi Massimo Masi, segretario generale della sigla indicata come “vicina” all’attuale direttore generale Enzo Chiesa (oltre che al vicepresidente Graziano Tarantini).

Secondo la Uilca, peraltro, è indispensabile che si trovino “soluzioni in linea con le indicazioni della Banca d’Italia, che si operi con criteri trasparenti, rifiutando qualsiasi logica di lottizzazione e che si contempli l’ingresso di soci istituzionali il cui fine primario sia il rilancio dell’istituto”. Un’indicazione che sembra favorevole ad Investindustrial, fondo di private equity di Andrea Bonomi (noto finora principalmente per aver rilevato il controllo della Ducati), già ora socio al 2,673% del capitale ma dettosi pronto a salire sino al 9,9%. Ma che potrebbe significare anche una conferma alla presidenza di Massimo Ponzellini, finora spesosi per una soluzione unitaria della vicenda che vede Via Nazionale recitare il ruolo di arbitro unico del cambio di governance deciso dal Cda dell’istituto per venire incontro alla “moral suasion” di Bankitalia che chiede da tempo di dare più voce ai soci non dipendenti nella gestione della banca.

La mossa della Uilca rischia invece di complicare la vita all’associazione Credito e territorio, che raggruppa un migliaio di piccoli azionisti in prevalenza bolognesi guidati dal uno di Best Union, Luca Montebugnoli, cui non piacciono le nuove regole della governance “duale” di Bpm e che pare pronta a presentare una sua lista per il Consiglio di Sorveglianza. Mentre tutta da valutare resta la posizione tanto del fondo Sator, di Matteo Arpe (che intanto arrotonda la sua partecipazione nella controllata Banca Profilo),  come del fondo Clessidra, di Claudio Sposito, entrambi apparentemente fuori dai giochi dopo essere stati indicati tra i protagonisti della possibile svolta a Piazzale Meda.

 

Luca Spoldi

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Strage Brescia/ Napolitano: giustizia prosegua, condivido amarezza
Terrorismo/ Piazza della Loggia, Napolitano: fare giustizia
Impregilo/ I Salini incrementano ancora lievemente al 29,234%
Terremoti/ Nella notte due scosse tra province Cosenza e Potenza
Spagna/ Crollo di Bankia appena riammessa in Borsa
Istat/ Cala a maggio il clima di fiducia delle imprese
Siria/ Kofi Annan domani ricevuto dal presidente Assad
Crisi/ Spread Spagna sale a 500 punti, tasso al 6,4%
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso