Bpm/ Fiorenzo Dalu è il nuovo direttore generale
Di Luca Spoldi
Il Cda della Banca Popolare di Milano ha proceduto alla unanimità alla nomina di Fiorenzo Dalu a nuovo direttore generale, ed Enzo Chiesa condirettore della banca. Dalu prende il posto di Viola al quale il Cda ha rinnovato ''il più vivo ringraziamento per l'opera svolta, che ha permesso di conseguire risultati di grande rilievo per la crescita e il successo operativo della Banca e del Gruppo''.
''La Banca - si legge in una nota - è oggi chiamata a muoversi lungo un percorso ben diverso rispetto a quello che ha caratterizzato gli anni passati. La possibilità di affrontarlo potendo contare sulla realtà di forza patrimoniale, di equilibrio e qualità dei portafogli, di efficienza operativa, che sono anche il risultato del lavoro svolto negli ultimi anni, rappresenta una condizione importante di stabilità e di capacità competitivà''.
Dalla sua Dalu aveva l'appoggio dei sindacati interni, Fabi, Fisac-Cgil e Fiba-Cisl, che esprimono la maggioranza di consiglieri nel board dell'istituto popolare meneghino; Chiesa, il nuovo condirettore, è invece caro al presidente Roberto Mazzotta, che ne aveva caldeggiato la nomina subito dopo le dimissioni di Fabrizio Viola.
Ha fatto bene chi ha scommesso su un prossimo lieto fine della vicenda: il Credit Suisse (oggi protagonista a Zurigo di una seduta tutta al rialzo, grazie ad una trimestrale ampiamente migliore di quanto temuto) ha infatti incrementato al 3,412% la propria partecipazione nel capitale dell'istituto a far data dallo scorso 16 luglio, rispetto al 2,55% detenuto esattamente da un anno. Quota distribuita tra lo stesso Credit Suisse (0,029%), Credit Suisse Securities Europe (0,98%) e Credit Suisse International (2,403%).
Nell'attesa di ulteriori notizie il titolo ha chiuso la giornata a Milano a 6,625 euro per azione, recuperando un ulteriore 0,64% nonostante la giornata negativa del listino italiano; dal 10 luglio scorso quando l'azione toccò il minimo degli ultimi mesi a 5,655 euro per azione, il recupero è di circa un euro per azione.



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