Bpm/ Sì alle modifiche volute da Bankitalia: alla lista di maggioranza metà consiglieri più uno
Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Milano ha varato "a larga maggioranza" le modifiche allo statuto sociale "tenendo anche conto delle indicazioni formulate dalla Banca d'Italia".
In particolare le modifiche, che saranno sottoposte all'assemblea degli azionisti, prevedono la riduzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 20 a 16, cui si aggiungono attualmente - in forza degli impegni contrattuali assunti dalla Banca - 2 ulteriori amministratori espressione di partner strategici e industriali; l'incremento a 4 del numero minimo degli Amministratori indipendenti; la determinazione del numero degli Amministratori tratti dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti alla metà più uno del numero complessivo degli amministratori eletti; la riduzione a 7 del numero massimo dei componenti il Comitato esecutivo; l'attribuzione di un componente effettivo del collegio sindacale (e di uno supplente) ad una lista presentata da organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, alla sola condizione che la stessa abbia ottenuto un numero di voti non inferiore al 5% dei voti complessivamente espressi; una regolamentazione statutaria piu' dettagliata dei poteri del Direttore Generale; la riduzione a 2/3 del quorum assembleare deliberativo richiesto per le modifiche statutarie anche nel caso di fusioni; l'applicazione dei quorum assembleari previsti per le assemblee ordinarie nel caso di delibere da assumere per conformarsi alle prescrizioni dell'Organo di Vigilanza emanate a fini di stabilità o per adeguamento a disposizioni normative.
Il Consiglio, si legge in una nota, "ha voluto in questo modo confermare la linea di apertura al mercato, alla clientela e agli investitori mediante l'introduzione di nuovi assetti di governo, rispondenti anche alle indicazioni ricevute dall'Autorita' di Vigilanza. Tali aggiornamenti rafforzano la reputazione e l'efficace funzionamento della cooperativa e del principio di partecipazione dei lavoratori alla vita dell'impresa".



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